Sistema di videosorveglianza per casa

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Caratteristiche

La videosorveglianza è un’attività di controllo svolta ai fini della sicurezza delle persone e delle proprietà che si basa sul filmare, visionare ed eventualmente registrare le immagini riprese da una o più telecamere ubicate in luoghi strategici. Questo sistema di sorveglianza a circuito chiuso è progettato e realizzato in modo tale da offrire una copertura ottimale degli ambienti “sensibili” che si desiderano monitorare e tenere costantemente sotto controllo. Le finalità possono essere molto diverse: difendere la proprietà privata, impedire atti di vandalismo o furti, sino alla salvaguardia nei confronti di eventuali attacchi terroristici.

Le telecamere possono essere posizionate in luoghi ben visibili, in modo tale da agire da deterrenti, oppure essere nascoste per evitare che vengano individuate o manomesse dai malintenzionati. I diversi sistemi di videosorveglianza permettono di tenere sotto controllo abitazioni, uffici, esercizi commerciali, aziende e tutti i luoghi considerati “a rischio”.

Negli ultimi anni è sempre più frequente il ricorso ai sistemi di videosorveglianza, sia da parte di aziende che di semplici privati. La sempre maggior diffusione dei sistemi di sorveglianza ha tuttavia portato alla ribalta nuove problematiche, specialmente riguardanti il rispetto della privacy. Pur riconoscendo il diritto alla videosorveglianza, il Garante della Privacy ha più volte indicato la necessità di trovare un equilibrio fra la tutela della sicurezza e il diritto alla riservatezza delle persone. Per non contravvenire alle disposizioni di legge, la progettazione di un impianto di videosorveglianza deve tener conto delle norme che regolamentano il settore a livello nazionale.

Esistono in commercio numerosissime tipologie di sistemi di videosorveglianza, dalle più basilari (ed economiche) sino alle più complesse e professionali. Alcuni sistemi sono, ad esempio, dotati di monitor in quadrivisione sui quali vengono visualizzate contemporaneamente le immagini di diverse telecamere. I sistemi più semplici sono invece solitamente basati su una telecamera fissa collegata ad un monitor, oppure di un solo monitor sul quale vengono trasmesse a rotazione le immagini di diverse telecamere. Nei sistemi più complessi le immagini possono essere registrate, e l’utilizzatore è in grado di gestire l’orientamento e le modalità di ripresa delle telecamere.

Tipologie

Esistono tre principali tipologie di impianti di videosorveglianza, classificati in base alle attività svolte. Questi impianti presentano costi via via crescenti a seconda della loro complessità.

  • per la sola visualizzazione delle immagini: questi impianti di videosorveglianza consentono di visualizzare su un monitor quanto ripreso da una telecamera. Si tratta di sistemi che richiedono spese contenute per l’installazione, un ridotto ingombro e una gestione minima. Gli svantaggi sono però rappresentati dal fatto che le immagini non vengono registrate, pertanto ci dovrebbe sempre essere qualcuno davanti al monitor per garantire una sorveglianza efficace. Inoltre la telecamera è fissa e non può essere gestita in base alle proprie necessità;
  • per la sorveglianza e registrazione delle immagini: oltre alla visualizzazione di quanto accade, questi impianti registrano le immagini riprese dalla telecamera su supporti digitali (hard disk o DVD) oppure magnetici (come ad esempio le videocassette, anche se questi dispositivi stanno ormai scomparendo dal mercato). Grazie al sistema di registrazione è possibile quindi memorizzare le immagini e, in caso di necessità, rivederle in un secondo tempo. Si tratta di un sistema più efficiente, ma più costoso rispetto al precedente e che non consente di controllare l’inquadratura della telecamera;
  • per la sorveglianza, registrazione e controllo delle immagini: oltre alle due funzionalità precedentemente descritte, questi impianti di videosorveglianza permettono in aggiunta anche la gestione attiva della telecamera. Grazie al sistema di controllo è possibile quindi agire sull’inquadratura o sul posizionamento della telecamera e realizzare in questo modo una sorveglianza efficiente e personalizzata. Il costo di simili impianti è molto superiore rispetto ai primi due, così come sono maggiori gli sforzi richiesti per la loro gestione e manutenzione.

Collegamenti

Diverse sono le tipologie di collegamenti che possono essere impiegati nei sistemi di videosorveglianza per abitazioni, la cui scelta varia in base alla tipologia di connessione che si vuole realizzare. I principali sistemi di comunicazione sono rappresentati da:

  • coassiale: la rete cablata con un cavo coassiale è, per intenderci, quella realizzata con un cavo per il segnale analogico televisivo. Questa tipologia di collegamento permette di poter cablare una telecamera e un monitor situati anche a grande distanza fra loro; la configurazione del sistema è semplice e piuttosto versatile, e tutte le componenti utilizzate presentano bassi costi. Questo sistema comporta però la messa in posa dei conduttori, che non sempre risulta agevole né economica;
  • LAN: i cavi LAN (Local Area Network) sono quelli comunemente utilizzati per mettere in rete i computer e presentano il vantaggio di poter essere adottati, se già presenti, per la trasmissione del segnale dalla telecamera al monitor; la lunghezza di questi cavi può arrivare anche a 100 metri. Lo svantaggio di un simile collegamento è tuttavia rappresentato dagli elevati costi di messa in posa, se non esiste già una rete cablata LAN da poter sfruttare;
  • Wi-Fi: il collegamento mediante Wi-Fi, a differenza dei precedenti, offre il notevole vantaggio di non richiedere la messa in posa di alcun cavo di segnale ma semplicemente dei cavi di alimentazione elettrica dei dispositivi utilizzati. Questo sistema tuttavia presenta due svantaggi non da poco: il wireless infatti è in grado di funzionare solo all’interno di un raggio limitato, e il segnale trasmesso può essere disturbato da ostacoli o altri segnali interposti fra la telecamera e il monitor.

Impianto fai da te

Per gli utilizzi in ambito domestico, un sistema di videosorveglianza può essere realizzato in modo “artigianale” ma efficace avvalendosi di un computer e di una webcam, oppure di un PC dotato di webcam integrata. La webcam va puntata nella direzione desiderata, dopodiché si lascia il computer acceso e collegato ad internet. Da un altro dispositivo portatile, ad esempio un laptop o uno smartphone, si fa poi partire una videochiamata al PC rimasto a casa e, attraverso internet, si può mantenere sotto controllo costante la situazione. Grazie al PC è possibile inoltre registrare sull’hard disk le immagini provenienti dalla webcam.

Questo sistema presenta però alcuni svantaggi sia in termini pratici che economici. Se non ci si avvale di un contratto internet di tipo “flat”, la bolletta può risultare decisamente salata: questo sistema di videosorveglianza è indicato solo nei casi in cui si paghi un prezzo mensile fisso per la fornitura di internet. Inoltre lasciare un computer acceso per molte ore comporta un consumo di energia elettrica non indifferente, per non parlare dei problemi di surriscaldamento che a lungo andare possono comprometterne la funzionalità. In caso di improvvisa mancanza di corrente, inoltre, solo un computer portatile è in grado di rimanere acceso, ma comunque per un tempo limitato in genere non superiore alle tre o quattro ore.

Un altro aspetto negativo delle webcam è rappresentato dal fatto che questi sistemi di ripresa, a differenza delle telecamere appositamente progettate per la videosorveglianza, non sono dotati di sistemi di rilevamento dei movimenti e non sono neppure in grado di inviare avvisi o allarmi.

In alternativa alle webcam è possibile ricorrere alle “IP cam”, particolari videocamere in grado di collegarsi a internet e alle quali è associato un indirizzo IP. In questo caso è sufficiente accedere alla rete per collegarsi alla IP cam (potenzialmente, da tutto il mondo!), digitandone l’indirizzo sulla barra del browser.

Altri utilizzi

Non necessariamente i sistemi di videosorveglianza vengono installati allo scopo di proteggere dagli attacchi di malintenzionati come ad esempio ladri o vandali. In alcuni casi questi impianti vengono utilizzati per controllare le persone rimaste da sole in casa, come ad esempio gli anziani non autosufficienti, i ragazzi oppure ancora degli animali domestici piuttosto irrequieti.

Talvolta si ricorre ai sistemi di videosorveglianza anche nel caso di ambienti come uffici, case o negozi che si vogliono controllare costantemente allo scopo di prevenire incendi, allagamenti o altri incidenti domestici. Questi impianti risultano particolarmente utili qualora all’interno dell’area controllata fossero custoditi oggetti di grande valore come, ad esempio, quadri, monili, mobilio antico, automobili di lusso e via dicendo. La videosorveglianza in questo caso è utile per evitare che, ad esempio, la perdita di una conduttura possa allagare il locale o quelli sottostanti, rovinando quanto contenuto.

Publicato: 2011-11-29Da: Redazione

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