Serre per orto

Categoria: Archivio Giardinaggio
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Caratteristiche

La serra per orto è una costruzione totalmente protetta e sicura, nella quale sono coltivate le piante che più si amano, grazie alla creazione di un habitat simile a quello che avrebbero in natura o, se esotiche, nel loro paese di origine. Basti pensare ad alcuni frutti tropicali, o alla frutta definita “fuori stagione” come le fragole che si acquistano a Natale, che si coltivano, appunto, all’interno delle serre.

Ognuna di queste può, in base alla propria peculiarità di esposizione, temperatura e materiale, far crescere determinate tipologie di piante o di fiori; è l’uomo che decide, andando, in un certo senso,  “contro natura”, poiché riproduce forzatamente, tramite un ambiente creato ad hoc, un ecosistema controllato e monitorato in tutti i suoi elementi.

I materiali usati per la costruzione delle serre per orto possono essere svariati e con caratteristiche anche molto diverse. Tra i più utilizzati troviamo il legno, l’alluminio, la plastica e il vetro. Inoltre, in base al tipo di pianta o fiore che si vuole ospitare, si potrà scegliere se costruire una serra fissa oppure mobile.

Tra gli elementi da tenere presente, c’è sicuramente l’orientamento: il migliore e più seguito è quello in direzione est-ovest; in questo modo si otterrà il cosiddetto “effetto serra”, che permette un ottimo assorbimento del calore da parte delle piante.

Esistono svariati tipi di serre per orto, tra cui quello più romantico e storico è forse il “giardino d’inverno”: in francese è chiamato orangerie, in tedesco wintergarten o ancora semplicemente limonaia, poiché la sua nascita fu legata alla necessità di creare uno spazio in cui ospitare alberi belli, ma al contempo fragili durante i gelidi e lunghi inverni, agrumi e piante provenienti da paesi esotici. Inizialmente si presenta come parte annessa e comunque collegata a una villa, dunque la sua origine è spesso blasonata e “principesca”: basti pensare ai più famosi giardini d’inverno ed ecco emergere contesti eleganti e raffinati in ville da sogno. Importanti alberi da frutto, quali appunto gli agrumi, ma anche bellissime piante ornamentali, collocati in ricercati vasi, venivano, durante l’inverno, sistemati al riparo dalla neve e dal gelo, in eleganti serre, o comunque in spazi semichiusi, protetti dalle pericolose correnti d’aria.

Tunnel serra

Il “tunnel serra” è una delle più diffuse tipologie di serra e, se vogliamo, anche delle più semplici da costruire. Viene utilizzato tutte le volte che si manifesta la necessità di intensificare la produzione di piccoli e grandi orti, spesso familiari, per permettere una buona protezione rispetto alla stagione invernale, e per dare la possibilità di creare serre di piccole o di medie dimensioni. Molto importante è rispettare alcuni elementi quali, ad esempio, un ottimo arieggiamento, la sistemazione precisa all’interno dell’orto, i materiali, ecc.

Attraverso il tunnel serra, si ha, prima di tutto, la possibilità di coltivare le “piantine”, cioè di seminare anticipatamente rispetto ai tempi classici e di avere quindi in anticipo i frutti. Alcuni ortaggi (peperoni, zucchine, basilico, pomodori, ecc.), specialmente all’inizio, hanno le piantine molto delicate, che vanno assolutamente protette; il  tunnel serra dà proprio questa possibilità.

Anche se si tratta di una piccola serra, poiché viene costruita soprattutto per l’orto di famiglia, sarebbe meglio non costruirla con scarsa cura, con materiale di recupero, poiché, oltre a ottenere, alla fine, un risultato poco gradevole esteticamente, spesso ciò non aiuta nella resa effettiva della serra. Esistono dei rivenditori specializzati nel commercio delle serre per orto, che offrono delle piccole e medie strutture per soddisfare tutte le esigenze di spazio e con materiali idonei.

L’arieggiatura è fondamentale, ad esempio in estate si potrebbero creare delle temperature troppo alte e pericolose ed è bene quindi badare a questo aspetto, prima di correre poi ai ripari a lavoro ormai terminato, così come in inverno, per evitare la condensa che rappresenterebbe un problema.

Per quanto riguarda gli archetti, possono essere utilizzati quelli in materiale zincato, da far poi saldare o fissare da soli se si ha tutta l’attrezzatura adeguata per costruire la serra, mantenendo una distanza di due metri circa l’uno dall’altro, e inserendoli per quindici o venti centimetri nel terreno. Ovviamente il numero degli archetti dipende dalla lunghezza totale del “tunnel”.

Protezione in caso di sole, vento e neve

Se la serra fosse collocata in un’area particolarmente ventosa, nel caso in cui sia costruita con il sistema “tunnel” e quindi con gli archetti, questi ultimi dovranno essere ravvicinati tra loro: ciò conferirà una maggiore resistenza non solo nei confronti dell’aria forte, ma anche di pesanti nevicate. Piccolo consiglio: in caso di neve non bisogna lasciarla depositare troppo a lungo sulla serra, ma eliminarla quanto prima per evitare che deformi la struttura o, peggio, la rompa. Occorre verificare, a tal fine, che gli archetti siano sempre ben uniti tra loro, eventualmente rafforzarli, così com’è sempre bene osservare che il telo sia ben fissato con i giusti ganci. Questi ultimi evitano che il telo si sollevi in caso di forte vento. La serra, così, sarà facile da montare e smontare; molti preferiscono, durante l’inverno, non lasciarla in piedi, ma smontarla per poi ricostruirla al termine della stagione fredda.

L’utilizzo del tunnel serra è adatto, oltre che per il già citato orto, anche per le aiuole che, essendo delicate e sensibili, possono essere danneggiate durante l’inverno, in presenza di basse temperature. La posizione migliore per una serra da giardino è l’orientamento verso nord-sud se si effettuano coltivazioni che vanno da marzo a settembre, mentre, se se ne praticano negli altri mesi dell’anno, allora la posizione migliore sarà est-ovest. Un altro piccolo consiglio è di fare attenzione alla collocazione  delle piante internamente, cercando di evitare che si facciano ombra l’una con l’altra.

Per ciò che riguarda la protezione, riveste molta importanza la scelta del materiale atto alla copertura delle serre, che, nella maggior parte dei casi, è spesso rappresentato dal classico telo in polietilene (Pe); la scelta è legata alla sua economicità e alla facilità di reprimento, ma spesso è meglio investire un po’ di denaro in più per avere un prodotto che duri nel tempo: infatti, il “Pe”, con il passare del tempo, diventa poco bello, meno resistente e aumenta la condensa interna alla serra.

Materiali per la copertura di serre

Abbiamo visto come la scelta di un buon materiale per la copertura preservi la serra dal deterioramento rapido nel tempo. Dal punto di vista commerciale, è possibile scegliere, tra i materiali dedicati alla copertura di serre, diversi polimeri di etilen vinil acetato anche conosciuto con la sigla “EVA”, oppure in alternativa il polietilene termico, la cui durata è davvero molto lunga. Sicuramente i costi, rispetto al polietilene primariamente considerato, sono maggiori, direi il doppio, ma la resa equivale a tre volte tanto; a livello di durata nel tempo, inoltre – particolare non trascurabile – la condensa prodotta è nettamente inferiore. La sostituzione con teli nuovi si eseguirà, così, ogni quattro anni circa, e non una volta l’anno.

Lo spessore del telo di copertura è legato alla posizione geografica: a nord sarà più spesso, all’incirca intorno agli 0.18-0.20 mm, mentre a sud il telo dovrà essere  più sottile, intorno a 0.15 mm. In commercio esistono anche teli ancora più sottili (0.10 mm); questi ultimi sono utilizzati in pianura o per protezioni estemporanee. Per ciò che riguarda la larghezza della copertura, si varia dai due fino agli oltre sei metri; la vendita dei teli avviene normalmente tramite speciali bobine.

Negli stessi centri o empori è anche possibile acquistare l’utilissima rete antigrandine, da tenere presente soprattutto in quelle zone più predisposte a questo grave e pericoloso inconveniente meteorologico. Nella pratica quotidiana, la rete antigrandine per serre è anche utilizzata a scopo difensivo, non solo contro la grandine, ma anche contro gli uccellini, che spesso scelgono, per ovvie ragioni, di banchettare nell’orto. Su questa rete è possibile porre delle speciali reti atte a procurare ombra: in questo modo si crea una specie di serra, che favorisce, oltre la suddetta protezione, anche una migliore crescita delle piantine appena piantate, da difendere soprattutto dagli attacchi di numerosi e insidiosi insetti, tra cui i più conosciuti sono gli afidi. Questo semplice e tutto sommato economico accorgimento ha anche un’importante valenza ambientale, poiché così facendo si evita di trattare la verdura con insetticidi chimici di vario tipo.

Tipologie

Le serre sono adatte per diversi tipi di ortaggi, tra cui i più impiegati per la coltivazione sono il pomodoro, il peperone, il melone, le zucchine, le melanzane, i cetrioli, in generale la verdura estiva, ma anche tante piante tra cui quelle aromatiche, profumatissime, come il prezzemolo e il basilico, moltissimi tipi di insalata, e fiori tra cui le begonie, i tageti e le petunie.

In base alle necessità, alla tipologia, alla temperatura che si vuole mantenere, esistono varie serre:

  • serre normali: in queste si utilizzano substrati a base di terra;
  • serre idroponiche: il substrato è rappresentato da un materiale particolarmente poroso quale ad esempio pomice, lavico, ecc.;
  • serre singole;
  • serre gemellate: si tratta di serre non divise tra loro da nessuna parete divisoria;
  • serre multiple – a batteria;
  • serre fisse: la scelta del materiale ricade su acciaio, ferro, legno o cemento, ma anche vetro o PVC;
  • serre mobili: si montano e si smontano all’occorrenza;
  • serre scorrevoli;
  • serre di moltiplicazione, ideali per piante da frutto o fiori;
  • serre di coltivazione o forzatura: per le piante da foglia o fiori;
  • serre ordinarie: per piante da orto;
  • serre calde: con una temperatura che si mantiene stabile intorno ai 16-20 °C;
  • serre temperate: con una temperatura tra i 10 e i 14 °C;
  • serre fredde: sono quelle senza climatizzazione.

Qualunque sia la serra scelta, è necessario sempre tenere sotto controllo l’umidità, che è uno degli elementi più importanti per un buon risultato finale. Tra le piante che soffrono maggiormente in presenza di una quantità eccessiva di quest’ultima, ci sono sicuramente le succulente, che rischiano lo sviluppo di muffe e funghi. Tra le cause che determinano l’umidità, il “semplice” carburante usato per riscaldare: bruciando provoca la formazione di vapore acqueo. Per evitare e prevenire il problema è possibile fare una semplice coibentazione del tetto, utilizzando un leggerissimo telo di plastica.

Costruire una serra

Prima di costruire una serra per orto, non dimenticatevi di fare un disegno. Sembrerà una cosa banale e ovvia, ma non lo è per nulla, poiché dovrete pensare esattamente al reale spazio a disposizione, al “futuro”, nel senso che le piante crescono e hanno bisogno di spazio vitale, o comunque alla necessità personale: magari, dopo un primo avvio sperimentale, si può avere la naturale necessità di ampliare le proprie coltivazioni. Quindi realizzare su foglio un piccolo progetto è sicuramente di grande aiuto poiché, così, si avrà la serra sotto gli occhi ancor prima di costruirla, e si potranno anche fare i calcoli reali per gli spazi da predisporre per le diverse piante, i bancali, e tutto ciò che realmente occorrerà. Non si deve dimenticare che, oltre alle piante, sarà necessario tenere molte cose all’interno della serra, a partire dall’eventuale stufa per il riscaldamento, al ventilatore, ai serbatoi per raccogliere l’acqua piovana, ai diversi contenitori per il terriccio, allo spazio da dedicare per camminare agevolmente al suo interno.

Altro aspetto pratico e importante è la licenza che, in caso di serra in muratura, va richiesta. Sarà bene, in tal caso, informarsi direttamente presso gli uffici comunali preposti e leggere con attenzione gli specifici regolamenti. Se si possiedono spazi e terreni superiori ai due ettari, il problema non si pone.

Per ottimizzare l’utilizzo della serra, è bene predisporre un pavimento che sia perfettamente in piano, magari sulla cui base si possa distribuire della ghiaia per almeno cinque centimetri di spessore, oppure scegliere dei semplici mattoni. Dal punto di vista della sicurezza, i vari scaffali devono essere ben fissati alla struttura portante, e non essere troppo sporgenti; inoltre non dovrebbero essere appoggiati direttamente a terra, ma sollevati.

Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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