Scacciatopi elettronico

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Il problema dei topi

Sin dall’inizio della storia dell’uomo i topi sono sempre stati ospiti indesiderati delle case e delle città. Questi piccoli roditori si cibano di derrate alimentari e di resti di cibo, e sono estremamente prolifici: una coppia di topi può infatti generare sino a cinque cucciolate all’anno, in ciascuna delle quali nascono anche 8 o 10 piccoli. Pertanto, in pochi mesi, è possibile assistere a delle vere e proprie invasioni.

Anche nei papiri degli antichi Egizi si possono trovare indicazioni sui veleni più adatti da utilizzare per i topi, a testimonianza degli impatti che questi roditori hanno da sempre sulle attività umane. Un tempo il continente europeo era letteralmente infestato dal Rattus rattus, una specie di topo oltre che ad essere molto invasiva era anche responsabile della diffusione della peste bubbonica. Infatti il R. rattus era l’ospite della pulce Xenopsylla cheophis, l’agente di trasmissione della malattia letale. Dal XVIII secolo il Rattus rattus è stato spodestato dal Rattus norvegicus, una specie di topo originaria dell’Asia che per fortuna non è vettore delle pulci della peste.

Veleni ed esche avvelenate, trappole, polveri, persino schiere di gatti domestici e guerra biologica: nella sua lunga storia di convivenza con i topi, l’uomo ha escogitato molti modi per sbarazzarsi di questi sgraditi ospiti ma senza mai trovare un rimedio definitivo alle invasioni. Molti di questi metodi di contrasto alla presenza dei topi sono tra l’altro pericolosi per l’ambiente e le persone, dal momento che sono basati sull’utilizzo di sostanze velenose.

Caratteristiche

Un’alternativa ai rimedi chimici decisamente efficace è rappresentata dagli scacciatopi elettronici o derattizzatori elettronici , dispositivi in grado di generare onde sonore ad alta frequenza attraverso generatori, trasduttori ed altoparlanti.

Questi ultrasuoni (di frequenza superiore ai 20 mila Hz) risultano estremamente fastidiosi e/o dolorosi nei confronti dei sistemi uditivi e nervosi di alcuni animali, non solo topi, ma anche talpe ed insetti nocivi. Provando dolore, questi animali tendono ad allontanarsi dalla fonte degli ultrasuoni abbandonando perciò case, cantine ed altri edifici che diventano per loro inospitali.

Le frequenze alle quali tipicamente lavorano gli scacciatopi elettronici vanno dai 25 mila ai 65 mila Hz, e la loro azione di disinfestazione si completa nel giro di almeno una decina di giorni. Non bisogna infatti attendersi che lo scacciatopi funzioni come una sorta di “Pifferaio Magico” che istantaneamente allontana tutti i roditori, ma in genere in un paio di settimane si ottengono buoni risultati.

Quando è necessario disinfestare grandi edifici, oppure disposti su più livelli, un solo scacciatopi (anche se potente) non è sufficiente. Gli ultrasuoni infatti non sono in grado di passare attraverso i muri, le porte o i vetri, pertanto in ogni locale infestato è bene collocare un dispositivo scacciatopi. A seconda della potenza del derattizzatore elettronico, può essere indicato collocarne uno per ogni piano o in ciascuna grande stanza.

Funzionamento

Per il loro funzionamento, gli scacciatopi elettronici devono essere collegati ad una presa di corrente, anche se ne esistono modelli a pile e persino alimentati ad energia solare.

Dopo che i topi sono stati allontanati dall’edificio, per evitarne il ritorno bisogna mantenere l’apparecchiatura accesa con una certa cadenza. Non è necessario accenderlo tutti i giorni, ma almeno tre o quattro volte alla settimana sarebbe utile. In questa fase “post-invasione” è importante che gli scacciatopi vengano collocati accanto ai luoghi nei quali i roditori potrebbero rifare il loro ingresso, come ad esempio porte, finestre e grate.

Il sistema uditivo degli uomini e degli animali domestici, fra cui cani, gatti, uccelli e rettili, non è sensibile agli ultrasuoni emessi dagli scacciatopi, pertanto questi dispositivi non arrecano alcun fastidio né a chi vive in casa, né agli animali da compagnia. Le onde sonore ad alta frequenza, inoltre, non sono in alcun modo causa di interferenze con le apparecchiature elettroniche presenti nelle abitazioni, come ad esempio televisori, computer, radio, dispositivi di allarme ed elettrodomestici.

Rispetto all’utilizzo di prodotti chimici, gli scacciatopi presentano numerosi vantaggi. Innanzitutto vi è l’assenza di rischio di avvelenamento accidentale; inoltre, vi è un notevole risparmio sui prezzi di acquisto di prodotti chimici ed esche avvelenate che con il passare dei mesi diventa molto oneroso. Una volta installato in casa, lo scacciatopi ad ultrasuoni garantirà una protezione continuativa e duratura nel tempo, che non richiederà altri interventi né spese.

Inoltre i derattizzatori elettronici non uccidono i roditori, ma li allontanano: in questo modo non si ha l’inconveniente (causato invece dai veleni) di avere animali che si rintanano per morire negli anfratti degli edifici, e che poi danno origine ad odori insopportabili. Gli scacciatopi elettronici possono essere usati in qualsiasi ambiente senza arrecare danno a persone o animali domestici, anche in quei luoghi in cui normalmente l’impiego di veleni è molto pericoloso (es. negozi di alimentari, panifici, bar, mense, comunità…).

Prezzi

In genere gli scacciatopi elettronici sono venduti ad un prezzo che va dai 25 euro, dei modelli più semplici e di portata limitata, sino agli oltre 70 euro di quelli più completi. Nel caso fosse necessario derattizzare ambienti di grandi dimensioni, come ad esempio negozi o capannoni, è opportuno acquistare degli scacciatopi per uso professionale che possono avere un costo superiore alle 300-400 euro.

Gli scacciatopi possono essere acquistati presso i negozi specializzati in prodotti per la derattizzazione e per la disinfestazione, dove oltretutto lavora personale esperto in grado di consigliare il modello e le modalità di impiego più indicate per risolvere il proprio caso. Anche internet, tuttavia, rappresenta una risorsa utile se si vuole risparmiare sul prezzo d’acquisto ed evitare di girare da un negozio all’altro alla ricerca di uno scacciatopi.

Publicato: 2012-09-25Da: Redazione

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