Porte blindate

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La porta blindata è uno dei principali sistemi antieffrazione: è utilizzata nelle abitazioni private, ma anche negli ingressi degli uffici pubblici e in tutti quei luoghi, aperti alla comunità e alla società in generale, all’interno dei quali sono contenuti dati e altri materiali riservati.

A cosa serve

La porta blindata è uno strumento indispensabile per tutti coloro che avvertono l’esigenza di proteggere la propria abitazione e/o il proprio luogo di lavoro dai rischi provenienti da accessi da parte di persone non autorizzate o di malviventi.

La porta blindata, infatti, è in grado di offrire a chi la utilizza una “difesa passiva” dagli ingressi indesiderati e proprio per le sue specifiche funzioni e caratteristiche, la porta blindata è chiamata anche porta corazzata o porta anti-effrazione.

I termini porta blindata e porta corazzata sono, in realtà, sinonimi anche se, dal punto di vista commerciale, rappresentano due prodotti diversi: quella corazzata è realizzata completamente ex-novo; per porta blindata, invece, s’intende l’adeguamento della porta già esistente alle esigenze e alle caratteristiche della porta corazzata (la porta esistente, cioè, viene adattata e inserita all’interno della struttura metallica adatta).

Tale distinzione appare di fondamentale importanza perché, proprio per le sue differenze costruttive e strutturali, la porta blindata può, in alcuni casi, apparire meno sicura di quella corazzata. Proprio per risolvere questo inconveniente, però, oggi molte aziende sono intervenute nella produzione di modelli ancora più sicuri.

Esistono in commercio moltissimi modelli di porte blindate che si differenziano non solo in base alle loro caratteristiche strutturali e costruttive, ma anche in base alla rispettiva classe di sicurezza (le classi di sicurezza, in particolare, saranno approfondite nei paragrafi successivi).

Tali fattori, oltre alla marca, determinano il costo della porta blindata, che tende ad aumentare man mano che si scelgono modelli di livello superiore e sempre più sofisticate.

La porta blindata, quindi, è già un ottimo strumento di difesa contro le effrazioni. Acquistandone una, in particolare, si può avere la certezza di un prodotto solido e sicuro, in grado di fornire un’adeguata protezione al nucleo famigliare e/o a tutto ciò che si trova all’interno dell’abitazione e dell’ufficio.

Caratteristiche

Per svolgere la sua funzione di protezione dalle effrazioni, ogni porta blindata deve essere dotata di alcune caratteristiche specifiche. Essa, in particolare, deve essere robusta e solida, per resistere ai tentativi di abbattimento, e deve essere dotata di serrature speciali antieffrazione. Queste sono le caratteristiche che tutte le porte blindate possiedono.

A esse, poi, si possono aggiungere caratteristiche particolari, che si distinguono in base al modello e alla marca.

Nonostante, comunque, siano dotate di tutti i requisiti per bloccare l’accesso ai locali alle persone indesiderate e ai malviventi, le porte blindate non sono mai in grado di assicurare la loro totale infallibilità. Esse, tuttavia, sono realizzate in modo da opporre comunque un’adeguata protezione dai tentativi di scassinamento e da quelli di abbattimento.

Per verificare la loro sicurezza nel tempo, spesso le ditte produttrici effettuano controlli periodici, volti a verificare la resistenza della porta. I test ai quali esse sono sottoposte, in particolare, sono tre: tentativo di effrazione manuale (i tecnici provano a scassinare manualmente la serratura della porta blindata per un tempo che va dai 2 ai 25 minuti circa); abbattimento sotto carico statico (la porta blindata è sottoposta a un carico statico che va dai 250 ai 2000 kg circa attraverso dei pesi installati sulla sua struttura); abbattimento sotto carico dinamico (i tecnici colpiscono fisicamente la porta blindata con una serie di colpi simulando il tentativo di effrazione da parte di un ladro).

Tutte le porte blindate, anche quelle installate da molto tempo, generalmente tendono a superare i test cui sono sottoposte. Nonostante, quindi, esse non siano infallibili al 100% sono comunque in grado di garantire una protezione ottimale, sia per quanto riguarda i tentativi di abbattimento, sia per le intrusioni tramite forzatura della serratura.

Tra le caratteristiche aggiuntive che possono avere, in particolare, ci sono:

  • il nottolino antitrapano;
  • il trattamento ignifugo;
  • l’apertura tramite telecomando;
  • la serratura con display e chiave elettronica;
  • la serratura con duplicazione protetta delle chiavi e/o con riconoscimento delle impronte digitali.

Classi di appartenenza e certificazioni

Per assicurare e provvedere al meglio alla protezione dell’ambiente domestico o degli altri luoghi in cui la porta blindata è installata, è possibile orientarsi nella scelta della porta più adatta in base alle classi di sicurezza di appartenenza.

Ogni modello di porta blindata, infatti, deve rientrare in una classificazione specifica che prevede 6 classi in tutto, nominate con i numeri progressivi.

  • Classe 1: questo tipo di porte blindate sono presenti sia nelle abitazioni private sia negli esercizi commerciali contenenti merce di basso valore; esse sono realizzate per resistere alle manomissioni della serratura e ai tentativi di abbattimento fisico.
  • Classe 2: oltre che nelle abitazioni, si trovano anche nei luoghi di lavoro, come edifici industriali o uffici; sono realizzate per resistere ai tentativi forzare la serratura tramite strumenti semplici (cacciaviti o tenaglie).
  • Classe 3: sono indicate sia per i luoghi di lavoro, sia per le villette a rischio di furto; sono realizzate per resistere ai tentativi di scasso della serratura anche tramite piede di porco.

All’interno delle classi di appartenenza dalla 4 alla 6 si trovano, poi, porte blindate specifiche per proteggere luoghi di lavoro ed edifici commerciali contenenti prodotti o strumentazioni a elevato rischio di furto.

  • Classe 4: si adattano nel caso di banche, gioiellerie, ospedali, laboratori industriali e impianti di diverso tipo e ville; sono realizzate per resistere agli scassinatori esperti che utilizzano strumenti più sofisticati (asce, trapani a batteria, seghe, martelli, scalpelli).
  • Classe 5: offrono un’adeguata protezione, oltre che per i luoghi precedenti, anche per le ambasciate e le aree militari; sono in grado di opporre resistenza a scassinatori esperti che utilizzano strumentazioni elettroniche.
  • Classe 6: sono l’ideale per proteggere, oltre ai precedenti, anche gli impianti nucleari ed sono in grado di resistere anche dal tentativo di intrusione da parte di scassinatori particolarmente esperti e dotati di strumentazioni elettriche tecnologicamente avanzate.

Certificazioni europee e marchi di garanzia

Oltre alle precedenti classi di sicurezza, sono diversi gli elementi che ci consentono di valutare e acquistare una porta blindata adatta alle nostre esigenze di sicurezza. In primo luogo, infatti, esiste una normativa europea di riferimento alla quale tutti i produttori e venditori di porte blindate sono tenuti ad attenersi.

Le certificazioni europee previste, in particolare, sono quattro:

  • UNI ENV 1627: 2000: espone i requisiti e la classificazione delle porte blindate;
  • UNI ENV 1628:2000: chiarisce il metodo di prova per verificare la resistenza sotto carico statico delle porte blindate;
  • UNI ENV 1629:2000: espone il metodo di prova per verificare la resistenza al carico dinamico delle porte blindate;
  • UNI ENV 1630:2000: illustra il metodo di prova per verificare la resistenza all’effrazione manuale delle porte blindate.

È buona abitudine, comunque, verificare che la porta blindata che si desidera acquistare sia provvista del marchio CE (la presenza di questo marchio è obbligatoria e regolata dalla norma UNI EN 14351-1). I giusti livelli di isolamento termico e acustico della porta blindata, invece, sono fissati dal Dlgs n. 192/ 2005.

Un’altra norma importante da tenere in considerazione è la UNI EN 1303-05, che riguarda la classificazione della sicurezza dei cilindri della porta blindata; la norma europea UNI EN 12209, invece, espone i requisiti corretti per la realizzazione delle serrature meccaniche.

Tutte le precedenti normative sono obbligatorie, mentre è volontario, ma indice di maggiore affidabilità, il marchio SCCQ (Sicurezza e Qualità controllata e Certificata). Tale marchio, in particolare, indica che la porta blindata è made in Italy, che è di classe 3 o superiore, che non è stata realizzata con materiali nocivi o tossici e che ha una protezione acustica minima di 32 dB.

Il marchio SCCQ, inoltre, è ulteriore garanzia per il cliente perché indica che la produzione in fabbrica è periodicamente sottoposta a controlli da parte di enti esterni, volti a verificare che la realizzazione delle porte blindate sia effettuata secondo i criteri esposti dalla legge.

Struttura e materiali

Ogni porta blindata deve essere realizzata seguendo specifiche normative di legge. Tutte le informazioni relative alla realizzazione della porta blindata acquistata, in particolare, sono generalmente esposte nella scheda del prodotto che la accompagna, che contiene notizie specifiche su:

  • certificazioni;
  • garanzia del rispetto di tutte le leggi vigenti in materia;
  • materiali;
  • precauzioni, istruzioni e destinazioni d’uso della porta blindata;
  • presenza di eventuali sostanze tossiche;
  • tecniche di lavorazione.

Le porte blindate, in particolare, possono essere realizzate con materiali di vario tipo che si differenziano in base al colore e che, in ogni caso, sono tra i migliori dal punto di vista della sicurezza.

Il rivestimento della porta blindata, per esempio, può essere completamente in legno massiccio, laccato o laminato, oppure avere degli inserti in vetro blindato, antiproiettile e antisfondamento. Se si tratta di porte blindate in collegamento con l’esterno, inoltre, i rivestimenti possono essere realizzati con materiali che offrono una maggiore resistenza alle intemperie (acciaio, materiale idrorepellente, alluminio, ecc).

Il telaio e il controtelaio, invece, sono sempre realizzati in acciaio. Anche il materiale interno è importante: esso, infatti, dona alla porta robustezza e resistenza agli urti e alle spinte. In molti casi, la struttura interna è in acciaio manganese, un materiale che, tra l’altro, offre un’ottima resistenza antitrapano.

Elementi utili per la sicurezza della porta blindata sono lo spioncino e il catenaccio, strumenti fondamentali se si vuole avere la certezza di aprire la porta in totale sicurezza. Tra gli accessori, inoltre, è possibile far installare un allarme sonoro che si attiva non appena rileva tentativi di forzatura della porta.

Gli elementi specifici, quindi, che costituiscono la porta blindata e la rendono uno strumento di difesa passiva contro le effrazioni sono:

  • battente;
  • cerniere;
  • catenaccio o limitatore di apertura;
  • chiavistelli mobili;
  • coibentazione (trattamento antincendio);
  • lama paraspifferi;
  • rivestimenti;
  • rostri fissi;
  • serratura;
  • telaio e controtelaio;
  • zanche.

Installazione e manutenzione

Soprattutto nelle abitazioni private, le porte blindate nella maggior parte dei casi sono installate diverso tempo dopo la realizzazione stessa della casa. Tale situazione apporta diversi svantaggi, primo fra tutti, la presenza di pareti in muratura non abbastanza robuste e resistenti.

Quando invece si ha l’opportunità e la necessità di far installare una porta blindata al momento della realizzazione stessa dell’edificio, si può contribuire ad aumentarne la sicurezza facendo realizzare muri dotati di uno spessore maggiore, che possano diventare un blocco unico e quasi completamente inespugnabile, insieme alla porta blindata.

Per svolgere al meglio la sua funzione, la porta blindata deve essere installata da tecnici specializzati in grado di creare strutture forti e robuste, che resistano agli urti e ai diversi tentativi di manomissione.

Il fissaggio al muro della porta blindata è un aspetto molto importante nell’installazione delle porte blindate. Muro e porta, in particolare, devono essere un tutt’uno, in modo da contrastare i tentativi si sfondamento.

A tale scopo, quindi, i tecnici inseriscono in corrispondenza del telaio, tramite il cemento a presa rapida, delle zanche d’acciaio che entrano nel muro per almeno 15 cm. È importante, tuttavia, che il muro stesso sia adeguatamente resistente e che sia realizzato in materiale solido e robusto.

Se non lo, è i tecnici provvedono a rinforzarlo internamente applicando sui tre lati del muro in contatto con la porta, una rete metallica elettrosaldata che si estende per circa un metro sulle pareti.

Alla rete, poi, è collegato il controtelaio della porta blindata e tutta la successiva struttura. L’inserimento della rete elettrosaldata, tuttavia, prevede la rimozione e la successiva realizzazione dell’intonaco e della tinteggiatura sulle pareti interessate.

L’inserimento della rete metallica elettrosaldata, comunque, è soltanto una delle tecniche utilizzate per rinforzare le pareti in corrispondenza di porte e finestre. Il tecnico specializzato che provvederà al montaggio della porta blindata, saprà fornirvi tutte le informazioni in merito.

Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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