Come scegliere il piumone

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Come scegliere

Se avete deciso di acquistare un piumone per il letto, dovete considerare una serie di elementi, in modo che la scelta ricada su un prodotto di qualità che duri nel tempo.

Innanzitutto è importante informarsi, prima dell’acquisto, delle sue caratteristiche tipiche, così da essere pronti ad evitare eventualmente una fregatura (che purtroppo, per quanto siamo consumatori consapevoli e accorti, è sempre in agguato!).

Oggi in commercio ci sono tantissime tipologie di piumone, adatti ad ogni gusto ed esigenza. In generale è consigliabile optare per uno che sia in grado di assorbire l’umidità. Quindi prestate attenzione al materiale con il quale viene realizzato.

Altro elemento di non secondaria importanza è se siete sensibili alle allergie. Per esempio, siete allergici ai fastidiosi acari, che si annidano nei nostri letti e tra la polvere? Allora acquistate piuttosto un piumone, e non la tradizionale coperta.

Sembra infatti che agli acari non piacciano le piume d’oca. Se invece sono proprio queste ultime a provocarvi allergia, allora desistete dalla scelta del piumone, e orientatevi piuttosto per la classica coperta.

Comunque le etichette che trovate applicate sul prodotto dovrebbero fornirvi indicazioni in tal senso, ed anche delle “dritte” sul suo corretto utilizzo.

Il copripiumone è formato da un agglomerato di piume d’oca, raccolte in un involucro. In genere è di cotone, in tinta unita o a fantasia. Valutate inoltre che le cuciture del piumone siano ben rifinite, in modo che le piume all’interno non si raccolgano tutte in un posto, lasciando alcune parti vuote.

E’ consigliabile acquistarne uno che abbia in abbinamento il copripiumone, che sia dello stesso colore, ma anche in contrasto per ravvivare la camera da letto, se per esempio è classica ed un po’ troppo sobria. Ricordate che questi particolari rendono una stanza molto più intrigante!

Qualità delle piume

Lo sapete che c’è differenza tra la piumetta ed il piumino? La prima si ricava dalla barba delle ochette, mentre il secondo è fatto dalle piume che si trovano nel sottopetto dell’oca. Sono proprio le piume a conferire a questo capo la sua tradizionale morbidezza, leggerezza e calore.

Ma da dove provengono le piume che vengono utilizzate per creare il piumone? Le oche vengono tenute in appositi allevamenti, che possono essere di tipo domestico o intensivo.

Nell’allevamento di tipo domestico (o familiare) in genere non ci sono più di sette esemplari, e le oche vengono nutrite in modo naturale (con foraggio, mais, carote).

L’allevamento intensivo (o semi- intensivo) è formato invece da gruppi più numerosi di oche, che vengono tenute in appositi spazi a loro adibiti, e successivamente in piccole gabbie. Viene favorita la riproduzione della specie. In un anno vengono prodotte circa 100 uova.

Trascorsa qualche settimana, quando le oche sono diventate abbastanza robuste, si passa allo sgozzamento, di solito manuale, per ricavare non solo le piume che servono per riempire piumoni letto e altro, ma anche carne e fegato. Alcune razze particolari di oche sono rinomate per le loro piume.

L’oca canadese (che appunto vive in Canada, ha la particolarità della grandezza delle piume), l’oca siberiana (è una razza pregiata, che cresce in Siberia), l’oca polacca, che vive in Polonia ed è un tipo di oca dall’enorme quantità di piume sul corpo.

Ovviamente si tratta di esemplari che hanno molto piumaggio, oppure piume molto voluminose, o dalla qualità del piumaggio morbido e setoso.

Se però non ci piace pensare allo scempio crudele di questi graziosi animali, possiamo sempre trovare una valida alternativa alle piume d’oca, ed optare per esempio per i piumoni ecologici. Ne esistono in commercio di tanti tipi, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Modelli in cotone

Se optiamo per uno stile di vita ecologico, allora sicuramente la nostra scelta cadrà su di un tipo di piumone in cotone bio, per esempio. In questo caso è indispensabile accertarsi che si tratti di cotone coltivato in maniera biologica, e quindi non trattato con diserbanti e pesticidi.

Per essere sicuri che sia un cotone anallergico dobbiamo scegliere uno di tipo neutro, quindi non colorato, non candeggiato, e che non abbia subito alcun trattamento chimico che ne alteri la composizione.

In genere i piumoni imbottiti con cotone biologico possono essere sottoposti a lavaggi fino a 60°. Di seguito vi consigliamo alcune ditte che utilizzano cotone biologico.

La ditta “Kleiner” opera nel campo delle fibre naturali, è tedesca, ma i suoi prodotti si trovano anche in Italia. Se proprio non volete rinunciare alle piume, optate per i prodotti dalla ditta tedesca “Ecostyle”. La loro particolarità è che sono ottenuti da oche che non vengono spiumate in vita, e hanno la fodera in puro cotone.

Se poi andiamo a considerare l’imbottitura, questa è composta per il 90% da piumine, e solo per il 10% da piumette. E – si sa – l’alta percentuale di piumine è sinonimo di qualità! Chi sceglie un piumone ecologico spesso lo fa perché ha coscienza delle atroci sofferenze cui vengono sottoposte le oche, per ricavarne il prodotto.

Questi poveri animali vengono spiumati più volte, e questa operazione è una vera e propria tortura che dura parecchie settimane. Solo in Svizzera la spiumatura è vietata da una apposita legge, anche se non è vietata l’importazione di piume ottenuta in questo modo da altri paesi.

Alternative ai piumoni e alla lana sono anche la canapa e il kapok. Quest’ultima è una fibra vegetale conosciuta già dai tempi dei Maya. L’albero omonimo cresce nelle zone tropicali, e non viene trattato con concimi chimici. Il kapok trattiene l’umidità, e inoltre tiene lontani acari e terme. Quindi risulta particolarmente indicato per quelle persone sensibili alle allergie.

Come lavarlo

Il piumone è un capo delicato, e come tale va prestata particolare attenzione al lavaggio e alla pulizia. Se decidiamo di lavarlo nella lavatrice di casa, accertiamoci che vi sia il lavaggio specifico per piumoni e trapunte, che siano sintetici o di piuma d’oca.

Attenzione inoltre ad asciugare il piumone in modo accurato, per evitare che le piume si accumulino tutte in una zona. E’ comunque preferibile il lavaggio a secco, che consente di mantenersi integro più a lungo, e senza alcun danno.

In lavanderia procederanno ad un lavaggio accurato, quindi potete essere sicuri del risultato, anche se il costo sarà leggermente elevato, dato che si tratta di un capo parecchio ingombrante. In media il lavaggio di un piumone a due piazze viene a costare circa 35 euro.

Ma alla fine si tratta di una spesa sostenibile, visto che comunque il lavaggio non viene effettuato spesso. In genere, a seconda dell’uso che se ne fa, si procede al lavaggio ogni 2/3 anni. Per quanto riguarda la pulizia giornaliera e la corretta “manutenzione” del piumone, è opportuno seguire qualche accorgimento.

Una regola importante che dovremmo sempre seguire (anche durante la stagione invernale) è di aprire finestre e balconi ogni mattina, soprattutto nella camera da letto. Questo favorisce il riciclo dell’aria all’interno della stanza in cui si è dormito.

Esponete il piumone all’aria, ma non ai raggi solari diretti, che potrebbero danneggiarlo. Ricordate inoltre di eliminare ogni tanto le piumette che trovate in superficie.

Quando finisce l’inverno, ricordatevi di riporlo preferibilmente in borse di cotone, perché quelle in plastica non lasciano passare l’aria e traspirare le piume. Questo accorgimento vi consentirà di conservarlo intatto fino alla stagione invernale successiva.

Tenete conto che la qualità di un capo va preservata dall’usura del tempo con una corretta cura e manutenzione.

Dove acquistare

L’acquisto del piumone è un momento legato alle vostre esigenze ed abitudini di consumo. Potete trovare un capo di ottima qualità anche nel negozio di biancheria più vicino a casa vostra, se vi ispira fiducia e i prezzi sono accessibili.

Inoltre esistono dappertutto punti vendita monomarca, oppure che vendono marche conosciute insieme a quelle meno pubblicizzate, ma altrettanto valide. Ormai anche i supermercati più grandi vendono capi di biancheria per la casa, per non parlare degli ipermercati.

Qui però, prima di acquistare, dovete tenere un po’ a bada i prezzi, spesso eccessivi. Di solito nei centri commerciali si trovano negozi di biancheria in franchising, quindi molto forniti. Se poi siete abituati ad acquistare su Internet, è chiaro che potrete sfiziarvi nella ricerca delle “vetrine” virtuali che vendono piumoni e accessori per la casa.

Vi segnaliamo qualche sito che potete consultare, anche solo per prendere qualche piccolo spunto e orientarvi nella scelta.

L’azienda Gabel è da molti anni specializzata nella produzione e lavorazione di capi per la biancheria. Le apparecchiature usate sono tecnologicamente all’avanguardia per offrire prodotti sempre nuovi e ricercati. Questa ditta cura con attenzione ogni ciclo produttivo, senza tralasciare nulla, fino all’ottenimento del prodotto finito. Insomma, è un nome “storico” che è sinonimo di qualità. Il sito è www.gabelgroup.com.

Anche la ditta Caleffi è molto conosciuta nel settore, ed opera in 40 paesi in tutto il mondo. I prodotti di questo marchio sono garantiti ed affidabili. Potete consultare i cataloghi disponibili sul sito www.caleffionline.it.

Altre due aziende rinomate sono la Zucchi e la Bassetti. Si tratta di aziende che operano da anni nel settore della biancheria per la casa, ed offrono soluzioni adatte ad ogni esigenza e stile di arredamento. I siti rispettivamente sono www.zucchi.it e www.bassetti.it. Quest’ultima propone una linea nuova “Love”, colori e disegni ispirati all’amore su trapunte e piumoni.

Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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