Piscina gonfiabile da giardino

Piscina gonfiabile
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A cosa servono

Nelle afose giornate estive, chi vive lontano dal mare, sa bene quanto forte si avverta il bisogno e la mancanza dell’acqua. Parallelamente, però, anche chi ha modo di raggiungere la costa in breve tempo, ritiene ugualmente piacevole potersi concedere un bagno rilassante direttamente nel proprio giardino di casa, servendosi, per l’appunto, di una piscina gonfiabile.

Qualunque sia la condizione, resta ad ogni modo un dato di fatto che l’uomo riconosca nell’acqua un elemento importante per se e per la propria vita; non a caso, il relax raggiungibile attraverso un bel bagno, alla giusta temperatura, è ritenuto da sempre uno dei momenti più gradevoli e ricercati della giornata. Non c’è modo migliore, infatti, per lasciarsi alle spalle le fatiche di una pesante giornata lavorativa, o semplicemente la fastidiosa calura estiva. Il bagno in piscina costituisce, senza dubbio, un momento di puro relax, ma anche la giusta occasione per divertirsi in famiglia o con gli amici. Funzione predominante, inoltre, è quella relativa all’intrattenimento dei più piccoli, ai quali si è soliti regalare, sempre più spesso, piscine gonfiabili di piccole dimensioni, tali da poter ospitare fino ad un massimo di quattro bambini.

L’acqua contenibile nelle piscine è comprensibilmente molto ridotta, ma sufficiente a far divertire il bambino che, in tal modo, riacquista gradatamente il contatto con i liquidi, verso i quali, in ogni caso, mostra comunque un istinto naturale, essendo stato immerso a lungo nel ventre materno. Le piscine gonfiabili possono raggiungere svariate dimensioni, e possono soddisfare ogni tipo di esigenza. Come si è detto, si parte dalle più piccole (adatte ad uno o due bambini); seguono quelle di medie dimensioni, fino alle giganti che, in quanto tali, richiedono molto spazio ed altrettanta acqua.

Ciò che generalmente intimorisce alla sola idea di acquistare un simile prodotto, è il pensiero che la piscina sia, di per se, un articolo necessariamente di lusso, e conseguentemente molto costoso. Per tale ragione, di qui in avanti cercheremo di analizzare gli aspetti fondamentali, dei quali è preferibile essere a conoscenza qualora la si volesse comprare.

Manutenzione

Oltre ad essere dei centri di relax e divertimento, le piscine gonfiabili comportano certamente aspetti meno positivi, che potremmo comunemente definire “l’altra faccia della medaglia”. Tra questi, ad esempio, il peso della manutenzione.

La piscina, difatti, è in primo luogo una struttura in cui ci si immerge completamente, e in quanto tale, è interesse di tutti coloro che ne fanno buon uso mantenerne, quanto più possibile, delle condizioni igieniche dignitose. Non si tratta semplicemente di rimuovere eventuali foglie secche, aghi di pino o altro; la problematica è ben più amplia, ed è tanto più seria quanto più alto è il numero delle persone che vi accedono.

L’acqua ovviamente raccoglie in se capelli e polvere, senza trascurare i residui che inevitabilmente la nostra pelle rilascia. La manutenzione delle piscina è, dunque, un impegno concreto del quale è doveroso tener conto. E’, anzi, un impegno che va preventivato economicamente, giacché costituisce una spesa certa, con la quale inevitabilmente ci si ritrova a dover fare i conti. Più grande sarà lo spazio dedicato alla piscina, tanto più elevata sarà la quantità d’acqua necessaria per riempirla.

E sebbene molto spesso l’acqua sia data per scontata, giacché, ai giorni nostri, siamo abituati a vederla scorrere dai semplici rubinetti, reperire grosse quantità di H2O non è affatto semplice, specie nelle zone di villeggiatura. Spesso, infatti, le ville non sono collegate direttamente all’acquedotto regionale, bensì devono attingere a cisterne private che, di tanto in tanto, bisogna ricordarsi di riempire tramite autobotti da richiamare appositamente, chiaramente a pagamento. In simili circostanze, allora, potrebbe rivelarsi necessaria un’autobotte in previsione del cambio dell’acqua nella piscina, qualora le dimensioni di essa siano importanti.

Giacché le piscine gonfiabili, o quelle semimobili in generale, non sono dotate di metodi d’aspirazione e riciclo dell’acqua, il ricambio manuale di essa potrebbe dover avvenire anche di frequente (ogni due o tre giorni), a seconda dell’utilizzo. Da questo nasce spontanea l’esigenza di dover sommare i costi di manutenzione a quelli veri e propri dedicati all’acquisto.

Come scegliere

Nella maggior parte dei casi, la scelta della piscina gonfiabile maggiormente compatibile con le esigenze personali, verte principalmente su aspetti di tipo logistico (rapporto tra spazio a disposizione e spazio che occuperebbe la struttura) e di tipo economico (connubio tra prodotto che si vorrebbe e disponibilità famigliari). Pur riconoscendo l’innegabile rilevanza di questi due fattori, gli aspetti da prendere in considerazione dovrebbero essere ben più numerosi. Basti pensare, ad esempio – volendo elencarne solo alcuni – ai materiali, alla quantità d’acqua, ai soggetti che utilizzeranno la piscina gonfiabile, alle condizioni ambientali, e alla durata nel tempo del prodotto. Messi assieme tutti questi elementi, si profila di certo una situazione pressoché complessa, alla quale , però, con le dovute attenzioni, è possibile venire a capo.

Il primo passo verso cui procedere, consiste allora nello stabilire a quale tipo di utenza sarà destinata la piscina. Bisogna considerare, cioè, se a farne uso saranno solo i bambini, gli adulti, o comunque un elevato numero di persone (una dozzina). Tenendo conto di tale utenza, sarà necessario, poi, adibire uno spazio sufficiente a contenerla, a cui corrisponderanno i dovuti litri d’acqua da impiegare.

A questo punto arriva il momento della scelta vera e propria. In commercio ve ne sono di tantissimi tipi, motivo per il quale tale settore può risultare talvolta vasto e confusionario. Alcune piscine gonfiabili sono in plastica, altre in PVC; alcune sorrette solo da bordi gonfiati, altre s’avvalgono di strutture di sostegno in metallo e legno. Ma quali sono le migliori? Istintivamente si è portati a pensare che le piscine che hanno costi maggiori siano, di conseguenza, di qualità migliore. Di certo, infatti, i materiali più resistenti, e dunque più costosi, sono innegabilmente una garanzia di durata nel tempo. Inoltre, molte volte, si trovano accessori opzionali che fanno lievitare il prezzo in modo esorbitante (fino ad arrivare anche a 900 o 1200 euro).

Si pensi, ad esempio, ai depuratori, ai filtri, ai supporti d’appoggio (magari i porta bicchieri che sono molto comodi), ai teli di copertura, al retino per recuperare eventuali oggetti caduti in acqua, etc. Rinunciare a questi accessori, che per molti versi potrebbero rivelarsi utili, costituisce tutto sommato un modo semplice per ottenere un prodotto di buona qualità ad un prezzo più accessibile.

Modelli per bambini

Le piscine gonfiabili di piccole dimensioni sono, senza dubbio, quelle che destano minori preoccupazioni. D’altra parte i prezzi sono contenuti, e generalmente si preventiva il fatto che esse abbiano una breve durata in quanto – si sa – i bambini, giocando, usurano con estrema facilità gli oggetti in loro possesso; senza contare che risulta altrettanto semplice forare le parti gonfiabili.

Tali piscine sono facili da trasportare, si gonfiano sul momento con la sola forza dei polmoni, e costituiscono un efficiente intrattenimento per i più piccoli, consentendo al genitore di tenere il bambino sottocchio. Oltre ai modelli più economici, facilmente reperibili in qualsiasi supermercato o negozio d’articoli per l’infanzia, ci si può sbizzarrire tra forme e modelli più svariati.

Particolari e divertenti sono le piscine a forma d’isola, con palme riprodotte anch’esse gonfiabili, che scatenano la fantasia del bambino e lo fanno sentire beato nel suo piccolo spazio. Altrettanto gettonate sono quelle con gli animali sui bordi, dai colori più vivaci e sgargianti, da scegliere in base alle preferenze stesse del bambino.

Ma ancor più esaltanti possono risultare le piscine gonfiabili a tema, con stampe di personaggi dei cartoni animati, o tratti da uno degli ultimi film usciti al cinema. Senza dimenticare che le stesse piscine per bambini possono avere addirittura incorporate scivoli, ponti, ed una serie vastissima di accessori aggiuntivi.

Tali componenti, di piccole o medie dimensioni, sono già di per se sufficienti a realizzare nel giardino di casa un parco giochi privato, e ognuna di esse ha una particolarità da scoprire. Insomma, costituiscono uno tra i giochi più divertenti che si possano regalare ad un bimbo. Come negare, per esempio, ad una bimba una bella piscina a forma di castello? Assieme ai piccoli c’è davvero da divertirsi, svuotando la mente e dando libero sfogo alla fantasia! I prezzi, date le dimensioni e la capacità d’utilizzo, possono risultare relativamente contenuti e consentirne l’acquisto senza grossi problemi. Ad ogni modo, per risparmiare qualcosa, ci si può sempre affidare alla rete internet.

Come gonfiare e sgonfiare

Gonfiare piscine e materassini può essere, talvolta, un’attività così impegnativa da risultare incredibilmente fastidiosa. Non suona affatto strano, infatti, che si possa rinunciare del tutto all’acquisto di questi prodotti al solo pensiero di doverli poi gonfiare. Parallelamente a questo vi è, inoltre, il problema della sgonfiatura, altrettanto gravosa. Spesso, per riuscirvi, ci si serve di pesi, oppure si procede premendo l’articolo sulle pareti in modo da facilitare l’uscita dell’aria; chiaramente ciò non è fattibile con strutture ampie.

Le piscine gonfiabili sono, per la maggior parte dei casi, di significative dimensioni, e pensare di poterle gonfiare senza strumentazioni specifiche è quasi un’utopia. Al momento dell’acquisto del prodotto, infatti, è sempre preferibile che sia presente un congegno per la compressione dell’aria. Molti articoli in vendita presentano questo supporto nella versione standard: esso consiste in una vera e propria pompa d’aria che riesce allo stesso tempo, a seconda dell’impostazione, a gonfiare e sgonfiare – introducendo o tirando fuori l’aria.

Si tratta generalmente di pompe di piccole dimensioni, applicabili direttamente all’imboccatura della piscina, laddove essa sia collocata nel bordo. L’operazione di gonfiatura e sgonfiatura può richiedere tempi diversi a seconda della capacità del prodotto, ma anche delle potenzialità dinamiche della pompa. Sono facilmente reperibili in qualsiasi supermercato, o negozio fai da te, pompe e compressori appositamente ideati.

Tali componenti si prestano bene a completare l’acquisto di una piscina che magari – in virtù d’un prezzo più economico – non ne presenti uno proprio nella confezione. A conti fatti è probabile che acquistare separatamente compressore e piscina gonfiabile, possa far ammontare la spesa complessiva ad una cifra pressoché simile a quella stabilita per piscine più elaborate e full optional.

Tuttavia, ciò non toglie che in buone condizioni d’offerte speciali, la suddetta ipotesi possa rivelarsi una valida alternativa da prendere seriamente in considerazione. Oppure, perché no, ci si potrebbe rivolgere ai grossisti.

Sistemi di filtraggio

Come è facilmente immaginabile, l’acqua contenuta in un ambiente limitato – quale quello di una piscina gonfiabile – necessita di ricambi e manutenzione. Non si può davvero pensare che non sia necessario doverla cambiare di frequente, in quanto essa accumula in se le impurità dell’ambiente, i capelli, ed una serie infinita di residui di varia natura. Per rendersi conto di ciò, è sufficiente lasciare l’acqua, in una calda giornata estiva, per un paio d’utilizzi, e si potrà verificare personalmente come la qualità della stessa cambi sensibilmente.

Nel caso di piscine gonfiabili di piccole e medie dimensioni, il problema è davvero relativo. Le quantità d’acqua sufficienti al ricambio si reperiscono facilmente. Se si dispone, invece, d’una piscina gonfiabile più ampia, la situazione cambia in maniera decisiva: non si può più pensare di sostituire i liquidi presenti ad ogni utilizzo, poiché sarebbe uno spreco davvero eccessivo.

Allo stesso tempo, non si possono lasciare le acque uguali e stagnanti. È necessaria, dunque, una soluzione alternativa. Anche riguardo tale problematica possono essere utilissimi gli optional applicabili al prodotto.

Se possiamo spendere qualche parola in più, è bene puntare sui sistemi di filtraggio. Essi consistono in una serie di pompe e canali che non hanno altra funzione se non quella di mantenere in movimento l’acqua, ripulendo continuamente il liquido nel quale ci immergiamo. Si tratta di depuratori, con motore esterno alla piscina, che periodicamente fanno scorrere l’acqua ripulendola tramite appositi filtri.

Per periodicamente s’intende un tot temporale, che può essere in media ogni 10 o 20 minuti, oltre il quale si riavvia il processo di pulitura. Il sistema, se ben funzionante, garantisce acque di ottima qualità favorendo ancor più relax ed igiene.

Per immaginare questi sistemi di filtraggio potremmo prendere ad esempio una pompa per acquari, oppure i depuratori d’acqua presenti nelle piscine in pianta stabile. Il procedimento sarà il medesimo, ma chiaramente proporzionato all’acqua presente nella piscina gonfiabile di cui disponiamo.

Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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