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Il pavimento giusto per la nostra casa

La scelta di una tipologia di pavimentazione per interni ed esterni della nostra casa riveste una particolare importanza nell’economia della progettazione degli ambienti domestici. Il pavimento consente di ottimizzare e rifinire la superficie calpestabile della nostra casa, sfruttando materiali che siano resistenti, lavorati ad hoc, esteticamente in linea con il nostro gusto e talvolta contribuendo all’isolamento acustico di un ambiente.

Un pavimento consiste di una superficie piana, che viene adeguatamente incollata o semplicemente appoggiata ad un fondo grazie a tecniche piuttosto accurate. Una pavimentazione può presentare specifiche caratteristiche a seconda della destinazione d’uso o della tipologia di posa in opera e di materiale utilizzato. Può inoltre essere destinata nello specifico ad interni o ad esterni.

Tante sono le tipologie di pavimenti per interni, che ricorrono a diversi materiali. Distinguiamo:

  • I pavimenti realizzati con dei semilavorati (le cosiddette piastrelle o mattonelle, che vengono gettate in opera in più di una modalità, ad esempio adagiandole su un letto di malta);
  • I pavimenti semplicemente “gettati in opera” (che ricorrono a uno strato di cemento o resine);
  • I pavimenti realizzati con dei semilavorati resilienti (ovvero gomma, moquette, linoleum, etc.);
  • I pavimenti ottenuti con tecniche del tipo tradizionale (ad es. alla genovese, alla veneziana o a mosaico, nei primi due casi composti da granulati impastati con un legante e poi gettati in opera).

Tra i materiali più utilizzati, ricordiamo il legno (per i parquet), la ceramica, il cotto, il gres porcellanato, il granito e il marmo. Un elemento fondamentale, nella scelta del nostro pavimento, sarà il colore. Consideriamo dunque con attenzione le caratteristiche del locale di destinazione e l’uso che pensiamo farne, optando per colori scuri se intendiamo far risaltare le pareti o disponiamo di stanze molto illuminate; chiari, invece, per spazi più piccoli.

Se puntiamo sull’uniformità cromatica con il resto della stanza, ciò creerà una maggiore continuità tra le diverse stanze e l’illusione ottica di una dilatazione degli spazi. Un buon pavimento che si rispetti richiederà una specifica manutenzione, e dovrà inoltre essere riparabile in caso di danni e rotture.

Per tale ragione consigliamo, all’acquisto, di ordinare un numero maggiore di piastrelle o listelli rispetto alla nostra necessità, per poter disporre di “pezzi di ricambio” in caso d’emergenza. Visitiamo inoltre molti fornitori e sentiamo svariati pareri, anche per orientarci sul prezzo. Addentriamoci ora nel mondo dei pavimenti per la casa.

Parquet e laminati

Un elegante parquet in legno è la soluzione ideale se cerchiamo comfort, tepore e geometria, e vogliamo dare alla nostra casa un tocco di classe senza rinunciare ad atmosfere intime e naturali.Si definisce parquet quella tipologia di pavimentazione in legno costituita da singoli elementi detti tavole o assi, dallo spessore di almeno 2,5 mm ed assemblati per creare una struttura omogenea. Le norme europee in materia stabiliscano sia necessario utilizzare legno nobile.

Le principali essenze (ovvero varietà di legni) utilizzate per i parquet includono rovere, faggio, olivo, noce, larice, ciliegio, doussiè, teak, aformosia, panga panga e merbau. Possono essere di provenienza locale o esotica. Oltre al colore ciò che distingue un’essenza dall’altra sono spesso le striature, in grado di formare disegni originali e garantire particolari effetti. Il legno, essendo un materiale naturale, tende a scurirsi, ed è sottoposto, causa continuo calpestio, a logorio.

Va dunque scelto con cura, in base all’ambiente di destinazione, e soprattutto sottoposto ad accurata manutenzione. Il parquet si utilizza principalmente nella pavimentazione di interni, ma vi sono essenze che sono trattabili anche per esterni.

Abbiamo due tipologie di parquet, più una terza che lo emula:

  • Il parquet tradizionale, conosciuto come massello e le cui tavole si ricavano da un solo blocco di legno. Essendo particolarmente spesse, garantiscono grande resistenza ma sono anche più costose;
  • Il parquet stratificato, o multistrato, costituito da strati superficiali di legno nobile che vengono incollati a uno strato sottostante di legno dolce. E’ una tipologia più economica e più pratica della precedente, poiché i prefiniti si acquistano già verniciati e trattati.
  • La terza tipologia include i “falsi parquet”, detti laminati. Si tratta di una soluzione eccellente per chi vuole emulare un parquet senza spendere cifre esagerate. Il laminato si ottiene con la stampa fotografica delle venature di numerose essenze lignee, ed è costituito da doghe poggiate sul piano di posa (formate da tre strati pressati).

I formati di parquet più diffusi in commercio includono le tipologie lamaparquet (formato abbastanza piccolo), listello o listoncino (ideale per le pose incollate), listone o plancia (a incastro, ideali per grandi ambienti), maxiplancia (tavole particolarmente grandi).

Pavimenti in ceramica

La ceramica è uno dei materiali d’elezione per la realizzazione di piastrelle. Si tratta di un materiale composto, inorganico, fragile dopo la cottura ma anche particolarmente rigido e altamente resistente al calore. Può essere smaltata e colorata, oltre ad essere lavorata in più modi.

Le ceramiche possono essere a pasta compatta, ovvero con bassa porosità e buona impermeabilità a liquidi e gas, o a pasta porosa, con pasta assorbente e più scalfibile. Quando si parla di ceramica principalmente si fa riferimento a quattro tipologie:

  • la terracotta (detta anche coccio);
  • il gres porcellanato;
  • le terraglie;
  • la porcellana.

Per piastrelle di ceramica si intendono solitamente differenti tipi di piastrelle che, seppur accomunate da una base argillosa, presentano modalità di miscele e tipologie di argille differenti, oltre alle diverse modalità di cottura. In commercio troviamo differenti tipi di piastrelle in ceramica:

  • Piastrelle in gres porcellanato, quasi sempre non smaltate, dalla pasta chiara oppure colorata grazie a speciali pigmenti introdotti nella miscela ( pochi i colori base). Sono piastrelle molto compatte, prodotte con un processo di pressatura, adatte a temperature rigide e particolarmente resistenti. Si ricavano miscelando differenti materie argillose, e si possono lavare anche con detersivi normali.
  • Piastrelle in monocottura, prodotte per pressatura ed in seguito smaltate. La cottura dello smalto e del supporto è unica ed avviene a temperature particolarmente elevate. Il materiale di queste piastrelle è a pasta chiara o rossa (se contiene ferro) e le rende particolarmente resistenti. Adatte per gli esterni, sono lavabili facilmente con comuni detersivi.
  • Piastrelle in Klinker, a pasta compatta e di vari colori, ricavate con tecniche di estrusione lavorando argille ceramiche pure, e molto richieste per ambienti freschi ed estivi, anche esterni. Sono le piastrelle più resistenti in assoluto.
  • Cottoforte, maiolica e terraglia, ottenute con due cotture, di cui una soltanto per la smaltatura. Il cottoforte può presentare disegni sul lato smaltato ed ha rovescio rosso o rosa.
  • Piastrelle in cotto, prodotto di un impasto di argilla rossa particolarmente porosa.

Occupiamoci ora nello specifico dei pavimenti in cotto.

Pavimenti in cotto

Per gli amanti della tradizione, e per ricreare atmosfere rurali, intime e calde, il pavimento in cotto è una soluzione ottimale, molto ricercata ma soprattutto elegante.Materiale conosciuto già secoli addietro, il cotto era utilizzato nelle pavimentazioni in laterizio, rientrando a tutti gli effetti tra i cosiddetti “materiali poveri”. Nel novero delle diverse ceramiche il cotto è tra le più idonee per la ricreazione di ambienti rurali o la pavimentazione di centri storici, casali e case di campagna.

Anzitutto perché conferisce calore agli ambienti, perché si adatta con versatilità alle superfici e soprattutto perché si tratta di un materiale semplice e naturale. Stiamo parlando, infatti, di un elementare impasto di acqua ed argilla. Il panetto impastato, una volta pronto, viene pressato in uno stampo ed in seguito si posa sul terreno in un’apposita piazza riscaldata, dove resta per due giorni ad essiccare. La cottura avviene attorno ai 1000 gradi per diversi giorni. Il cotto più pregiato è quello artigianale, fatto a mano.

Lieviteranno in tal caso anche i prezzi, ma il gioco vale la candela. Lo spettro cromatico dei pavimenti in cotto varia in base alla tipologia di argilla utilizzata, e può oscillare dal giallo ocra a varie tonalità di rosso. Una pavimentazione in cotto può avere numerose configurazioni: si può infatti posare il pavimento a trama, a spina di pesce, a canestro, giocare con gli abbinamenti ed incastrare colori, formati e diverse varietà di argilla.

Tante anche le forme delle pianelle in cotto: dalla rettangolare alla quadrata passando per il rombo, il listello, l’esagono. Altro punto a vantaggio delle pavimentazioni in cotto è la praticità del lavaggio, eseguibile con semplice acqua, meglio se utilizzando un panno umido.

Attenzione, però: se il nostro cotto è del tipo tradizionale, dunque non pretrattato, è richiesto dopo la posa un adeguato trattamento di finitura, per far si che le pianelle, per natura porose, non assorbano. E’ preferibile, in ogni caso, acquistare prodotti specifici per la cura della superficie, come smacchiatori o deceranti, chiedendo ovviamente sempre indicazioni in base alla tipologia di cotto che abbiamo in casa.

Altre tipologie di pavimenti per casa

Il vasto universo dei pavimenti per la casa non trova certo qui il suo epilogo. Le soluzioni sono tante, dietro l’angolo e talvolta molto pratiche ed originali. Cominciamo dai pavimenti in marmo. Eleganti, pregiati, raffinati, si adattano ad ambienti di lusso o ad aree della casa che intendiamo valorizzare e riservare alle grandi occasioni, ma anche a superfici molto calpestate come quelle di una scala.

Numerose le varietà di marmo utilizzate: da quello bianco, il più noto, sino a marmi con ricche venature, marmo rosa, marmo verde o rosso. Ottima la resistenza allo sporco e alle macchie, e semplice la manutenzione, richiesta però con una certa costanza. Un’alternativa al marmo, non certo economica, è il granito. Resistentissimo ad abrasioni ed usura, oltre che al gelo, dopo la levigatura mantiene la caratteristica lucidità.

Molto interessanti anche i pavimenti in pietra, particolarmente di moda negli ultimi anni. Ottimi per ricreare un atmosfera “d’altri tempi” caratteristica delle case di campagna, possono utilizzare laminati che ricreano l’effetti dei vecchi pavimenti in pietra. Una soluzione più moderna è il pavimento in PVC (sigla che sta per polivinilcloruro). Questo materiale è l’ideale per aree della casa come la cucina, più spesso sottoposte alle aggressioni dello sporco.

I vantaggi sono tanti: dall’elevata resistenza dello strato superiore alla tenuta con acqua e muffa, sino alla facile rimozione, alla buona tenuta termica ed alla praticità nelle operazioni di pulizia. Un pavimento in PVC, infatti, può essere pulito anche con semplice acqua. Particolarmente decorativo e ricercato può essere anche un bel pavimento in resina.

Le resine utilizzate per i pavimenti sono inodori e atossiche, di varie qualità, e vengono commercializzate in diverse proposte, varie per decorazioni o tonalità. La manutenzione avviene con prodotti specifici, tra cui la cera, ed è semplicissima. Altro vantaggio di una pavimentazione in resina è la messa in posa: il pavimento si può infatti applicare su un preesistente pavimento, consentendoci così di risparmiare le spese per la rimozione.

Migliori produttori

La Bamflor è un’azienda italiana con sede a Pesaro, nelle Marche, specializzata nella produzione di pannelli e parquet in bambù. L’innovativa proposta del bambù rappresenta una soluzione ecologica ma anche una garanzia di qualità ed originalità. I listoni prodotti sono planari e in squadro, in 4 colori a scelta. L’azienda ricorre esclusivamente a colle ecologiche per il fissaggio dei parquet.

Con sede a Sulmona, in Abruzzo, la Cosmo Parquet è una giovane azienda nata nel 1993 e specializzata nella produzione di parquet prefinito. Propone una ricca gamma di formati, realizzati sfruttando numerose specie legnose, anche esotiche, e finiture ricercate in grado di garantire al cliente uno stile personalizzato ed esclusivo. Un ricco sito web consente di esplorare nel dettaglio i diversi prodotti.

Refin Ceramiche è una blasonata azienda italiana nata nel 1962 e parte dal ’98 del grande gruppo Concorde, leader nel settore ceramico in Europa. La mission dell’azienda è orientata sulla produzione di pavimenti per la casa d’alta qualità in gres porcellanato, in grado di garantire eccellenti soluzioni d’arredo per svariate tipologie di ambienti. Il catalogo include più di venti collezioni, comodamente consultabili online dal sito web.

La Laterartigiana s.r.l., è un’azienda umbra, con sede nei pressi di Città della Pieve, in provincia di Perugia. L’argilla, tipica della val di Chiana, è estratta da cave presenti in loco e lavorata a mano secondo antiche tecniche per produrre il cotto rosato, varietà di cotto artigianale umbro particolarmente ricercata. I prodotti sono tutti fatti a mano, e consultabili dal sito web.

La Castelvetro opera nel campo della produzione ceramica dal 1971, utilizzando avanzate tecnologie per produrre pavimenti per interni ed esterni. I prodotti Castelvetro sono riservati ad una fascia medio-alta, e organizzati in diverse collezioni, da consultare sfogliando il sito web. Riferimento costante dell’azienda sono i valori del made in Italy e la qualità, con un occhio sempre rivolto al futuro.

Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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