Montascale per disabili

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Caratteristiche

Le scale, e le barriere architettoniche in generale, rappresentano un grosso problema per chi ha difficoltà a muoversi, come ad esempio gli anziani e le persone con disabilità fisiche. Per aiutare queste persone nei loro spostamenti un grande aiuto proviene dai montascale, detti anche servoscala, ovvero particolari impianti per il sollevamento.

Esistono in commercio numerose tipologie di montascale per disabili, anche se tutte si rifanno ad elementi comuni quali:

  • una poltroncina o una piattaforma sulla quale si posiziona la persona;
  • un sistema meccanico costituito da una guida sul quale scorre la poltroncina, di aspetto “liscio” o a cremagliera;
  • il motore elettrico dell’impianto;
  • il sistema di accensione e di comando del montascale;
  • dispositivi per la sicurezza della persona (es. arresto in caso di pericolo, sistemi di bloccaggio della carrozzina…).

I montascale montati al di fuori della propria casa, ad esempio lungo le rampe di scale di un condominio, possono essere dotati di un dispositivo che impedisce l’utilizzo del sistema ai non autorizzati. Alcuni modelli sono dotati anche di un telecomando che permette di controllare a distanza il funzionamento del montascale.

A seconda della disposizione del luogo dove vengono installati esistono diverse tipologie di montascale. I più semplici sono i cosiddetti  montascale “rettilinei”, che vengono impiegati nel caso di una rampa unica, mentre i montascale “curvilinei” seguono solitamente il lato interno di una scalinata costituita da più rampe.

Tipologie

Dal punto di vista tecnico, i montascale sono classificati in cinque categorie:

  • pedane servoscala: servono a trasportare una persona in piedi;
  • sedili servoscala: servono a trasportare una persona seduta;
  • pedane servoscala a sedile ribaltabile: servono a trasportare una persona in piedi oppure seduta;
  • piattaforme servoscala a piattaforma ribaltabile: servono per il trasporto di una persona in carrozzina;
  • piattaforme servoscala a piattaforma e sedile ribaltabile: servono per il trasporto di una persona in carrozzina oppure seduta.

La pedana servoscala è la tipologia più semplice di montascale, dal momento che consiste in una piccola piattaforma sulla quale si colloca una persona in piedi.

I montascale a poltroncina permettono di superare una rampa di scale, o più d’una, in posizione seduta. Sostanzialmente si tratta di un dispositivo dotato di un seggiolino, fisso o ripiegabile, dotato di due braccioli, uno schienale e una pedana sulla quale appoggiare in piedi. Questo impianto è di dimensioni contenute e permette di trasportare carichi limitati.

I montascale a piattaforma sono invece utilizzati per il sollevamento delle persone in carrozzina. In questo caso l’impianto è costituito da una pedana sulla quale la carrozzina può essere collocata in tutta sicurezza. Lo scivolo che permette l’accesso e l’uscita dalla piattaforma deve presentare una pendenza inferiore al 15%.

Per quanto riguarda la sicurezza, i montascale a pedana devono essere dotate di barre o di braccioli di protezione mentre in quelli a piattaforma, oltre a queste barre, devono essere presenti anche appositi scivoli ribaltabili o bandelle di contenimento posizionati sui lati della piattaforma, perpendicolarmente alla direzione di moto. Durante il funzionamento del dispositivo barre, scivoli e bandelle devono essere correttamente posizionati per contenere la persona trasportata o la carrozzina.

Aspetti normativi

Dal punto di vista normativo nei luoghi pubblici e privati è consentita l’installazione dei montascale per disabili in sostituzione agli ascensori nel caso vi fosse l’impossibilità di installare questi ultimi. I montascale non dovrebbero, possibilmente, superare dislivelli di oltre quattro metri ed in questo caso l’ascensore rappresenta la prima scelta.

La legge stabilisce dimensioni minime per le diverse categorie di montascale, al fine di garantire il comfort e la sicurezza della persona trasportata. Ad esempio per le pedane le dimensioni non devono essere inferiori a 35×35 cm mentre nel caso delle piattaforme si parla di almeno 70×75 cm. Nel caso di pedane e sedili la portata minima deve essere almeno di 100 kg, mentre per le piattaforme la portata minima è di 130 kg per i montascale domestici e 150 kg per quelli collocati nei luoghi aperti al pubblico.

La velocità massima dei montascale, in riferimento ad un percorso di tipo rettilineo, è di 10 centimetri al secondo. I comandi del montascale, sia collocati sul dispositivo stesso che quelli fissi al piano, devono essere collocati ad un’altezza compresa fra 70 e 110 centimetri affinchè siano accessibili anche a chi si trova in carrozzina.

La legge definisce in modo chiaro anche aspetti più tecnici legati ai carichi sopportabili dagli ancoraggi delle guide e dai loro giunti, nonché tutte le specifiche dell’impianto elettrico (tensione massima di alimentazione, tensione del circuito ausiliario, isolamenti, messa a terra…).

Contributi e agevolazioni fiscali

Acquistare un montascale per uso privato permette di godere di importanti benefici dal punto di vista fiscale. Le spese sostenute per l’installazione dei montascale sono detraibili dalle tasse sino al 36% dell’importo totale. In aggiunta a questo, la Legge n. 13/89 (“Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati“) consente di avvalersi di contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sommando entrambi è possibile ottenere un rimborso pubblico pari a circa la metà della spesa complessiva sostenuta.

Nel dettaglio, per speciali categorie di persone disabili che, secondo la legge, “presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione“, è applicabile una detrazione del 19%. Per usufruire di questa detrazione è indispensabile dimostrare le condizioni del soggetto mediante una apposita documentazione medica. La detrazione del 36% può essere invece richiesta da qualsiasi persona che intende realizzare un montascale ed abbattere le barriere architettoniche. L’importo, comprensivo di IVA, può essere detratto in parti uguali in 10 anni (cioè in quote annuali del 10%). Per i soggetti anziani questa detrazione può essere ripartita in 5 anni (persone da 75 a 79 anni) oppure in 3 (persone che hanno superato gli 80 anni).

Le domande di contributo devono essere presentate direttamente presso gli uffici del Comune nel quale si trova l’immobile, in qualsiasi periodo dell’anno. In allegato alla domanda deve essere depositata la documentazione dettagliata riguardo al beneficiario ed ai lavori da eseguire.

Come scegliere

Quando si tratta di scegliere un montascale per disabili è bene documentarsi in modo approfondito, ad esempio parlando direttamente con chi ne possiede già uno. La testimonianza diretta di un amico, parente o vicino di casa può infatti essere molto più informativa di decine e decine di dépliant pubblicitari. Parlare con un’altra persona riguardo ai propri dubbi e perplessità può aiutare poi nella scelta del modello più adatto alle proprie esigenze.

Per la scelta di un montascale è indispensabile considerare con obiettività le condizioni fisiche e le necessità del futuro utilizzatore, considerandone le sue possibili evoluzioni nel tempo. Ad esempio per le persone anziane è possibile che negli anni si abbia un peggioramento della mobilità e che, quindi, un semplice montascale a poltroncina dopo qualche tempo non sia più sufficiente.

Per una attenta valutazione è indispensabile rivolgersi a ditte conosciute ed affidabili, i cui consulenti si recano direttamente presso il domicilio della persona per visionare le caratteristiche della casa e delle sue strutture. In base a questa valutazione al cliente viene offerto un ventaglio di possibili soluzioni; in molti casi è possibile visionare di persona i montascale. È importante che il montascale abbia un design comodo e che sia semplice ed intuitivo da usare; la cosa migliore, se possibile, è poter effettuare una prova per sincerarsi delle sue caratteristiche.

Una volta scelta la tipologia di montascale che presenta le caratteristiche ottimali, è possibile occuparsi di questioni più “leggere” come, ad esempio, la scelta del modello e della tipologia di poltroncina che si integrino in modo ottimale con lo stile e le tonalità della propria casa.

Publicato: 2011-10-26Da: Redazione

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