Metodo Pilates

Categoria: Archivio Sport e Fitness
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Cos’è il pilates

Il metodo Pilates è una disciplina che vanta oltre 500 esercizi per rafforzare muscoli, colonna vertebrale e articolazioni, promuovendo un nuovo equilibrio psicofisico.

La disciplina coniuga benefici e principi di un attento allenamento agonistico con un’attitudine tipica dello yoga e delle discipline psicofisiche orientali. Nel Pilates c’è l’attenzione maniacale per l’esecuzione delle posizioni delle ginnastiche posturali, ma anche un uso accurato della respirazione, depurato dei riferimenti misticheggianti propri dello yoga. Si tratta comunque, nel complesso, di un metodo olistico, in cui è indispensabile la stretta cooperazione di corpo e mente per ottenere risultati.

Risultati di che genere? Grazie al Pilates rinforzeremo i muscoli della base del tronco, inclusi gli addominali e le fasce muscolari nei pressi della colonna vertebrale, guadagneremo una postura corretta ed elegante, tonificheremo il nostro fisico, miglioreremo la circolazione sanguigna. Il tutto senza gli sforzi ed i carichi eccessivi del body building, con risultati davvero sorprendenti dopo un opportuno periodo di pratica.

Perché ricorrere al metodo Pilates? Anzitutto per una ragione fondamentale. Le nostre vite “alla rincorsa”, con ritmi serrati ed inevitabili crisi di stress, rendono necessarie delle pause rigeneranti, poiché le tensioni tendono ad accumularsi in determinate zone del corpo influenzando il nostro stato globale. Ecco perché, come insegna anche la bioenergetica di Lowen, sciogliere una tensione fisica equivale a sciogliere un corrispettivo nodo psicologico.

Dopo un periodo necessario di apprendimento, gli esercizi di Pilates possono essere svolti con una scioltezza sorprendente, senza mettere sotto stress le articolazioni. Fondamentale sarà la presenza di un insegnante qualificato, che ci seguirà passo passo nella corretta esecuzione degli esercizi, e la nostra cooperazione utilizzando le giuste dosi di attenzione e concentrazione. Scopriamo ora le origini del metodo indagando sulla vita del fondatore, Joseph Hubertus Pilates, le cui vicende personali tanto hanno influito sull’essenza stessa del metodo.

La nascita del metodo

Il Pilates, dicevamo, prende il nome dal suo fondatore Joseph Hubertus Pilates. Joseph nasce in Germania a Mönchengladbach nel 1880, da genitori di discendenza mista (tedesca e greca). Di salute delicata e fisico gracile, il giovane Pilates soffriva di asma, febbre reumatica e rachitismo, ragioni per le quali era spesso preso in giro dai propri coetanei.

Il grande desiderio di rivalsa indusse Joseph a studiare sci, ginnastica e tuffi, fino a sviluppare una serie di tecniche del tutto personali ed un fisico invidiabile. Trasferitosi in Inghilterra nel 1912, Joseph insegnò difesa personale e fu anche boxer, ma gli episodi chiave della sua esistenza riguarderanno l’epoca della Prima Guerra Mondiale. Internato in un campo di prigionia, Pilates ebbe occasione di dedicarsi allo sviluppo ed all’approfondimento dei suoi esercizi personali, contribuendo alla riabilitazione dei soldati feriti. L’eccellente salute fisica di cui godeva gli consentì di salvarsi dall’influenza epidemica del 1918, che tolse la vita a migliaia di inglesi.

Trasferitosi sull’isola di Man, si dedicò in seguito allo sviluppo di macchinari per la riabilitazione dei soldati, martoriati dalle ferite di guerra. Fu in questo periodo che lavorò anche come addestratore per la polizia di Amburgo e che il suo metodo cominciò a far proseliti nel mondo della danza.

Nel 1926 Pilates è a New York, affiancato dalla moglie Clara, dove fonda uno studio per insegnare i suoi metodi a ballerini ed atleti. E’ in questo periodo che Joseph Pilates comincia a codificare la sua personale tecnica, riassunta in un testo chiamato “Contrology”.

Contrology è anche il termine che utilizzò per caratterizzare il metodo Pilates, per il quale cominciò ad avvalersi di numerosi nuovi attrezzi.

Pilates ha scritto due importanti testi: “Your Health: A Corrective System of Exercising that Revolutionizes the Entire Field of Physical Education” e “Pilates: Return to Life through Contrology”. Morì a New York nel 1967.

I sei principi del Pilates

Tutto il metodo Pilates ruota attorno a sei principi, la cui corretta metabolizzazione consente l’esecuzione ottimale dell’intera gamma di esercizi. Analizziamoli nel dettaglio:

  1. Respirazione: tutti gli esercizi di Pilates vanno eseguiti controllando la respirazione durante l’intera esecuzione, e coordinando la stessa con i movimenti. In questa disciplina l’inspirazione avviene con il naso quando l’esercizio comincia, mentre l’espirazione può avvenire con il naso e con la bocca nel corso degli sforzi maggiori. A differenza della ginnastica correttiva è una respirazione di tipo toracico – laterale.
  2. Baricentro:  lavorare sul baricentro significa lavorare su controllo e stabilità. L’area include i gran dorsali, i glutei e i quadrati dei lombi da un lato, i retti addominali, i trasversi e gli obliqui dall’altro.  Pilates chiamava il baricentro “casa del potere” (power house) poiché lavorare su di esso vuol dire risparmiare energie e ridurre il rischio di infortuni e problemi muscolari, rinforzando una “cintura” muscolare in grado di proteggere la colonna vertebrale.
  3. Precisione: riguarda l’esecuzione dei movimenti. Si tratta, infatti, di compiere ogni singolo movimento con la massima accuratezza.
  4. Concentrazione: fa riferimento all’attitudine mentale da adottare durante gli esercizi. La mente, infatti, deve governare ed osservare i movimenti di ogni parte del corpo, essere sempre presente. Bisogna mantenere una perfetta consapevolezza del proprio corpo per tutte le posture adottate.
  5. Controllo: consente di evitare movimenti scorretti e bruschi, bilanciando il peso del corpo. Essere privi di controllo significa rischiare infortuni. Un controllo ottimale consente una precisione ottimale.
  6. Fluidità: nella sua forma compiuta e matura il Pilates è fluidità, armonia e grazia. Niente muscoli iperpompati, ma un sapiente equilibrio di tonicità ed eleganza. L’esecuzione degli esercizi dev’essere altrettanto fluida, senza bruschi rallentamenti o accelerazioni.

Mat Work ed attrezzi

Gli esercizi di Pilates possono essere eseguiti su un semplice materassino poggiato per terra (Pilates Mat Work) o su attrezzi particolari brevettati dal fondatore stesso del metodo.

Attraverso il Mat Work si effettuano esercizi per terra a corpo libero, circa 70, da eseguire in un secondo momento (quando sufficientemente a nostro agio con le posizioni) con l’ausilio della “gym band”. Con le attrezzature, invece,  si effettuano esercizi molto più complessi. Come detto le attrezzature  per pilates hanno una propria specificità che li rende inoltre, singolarmente, adatti a specifici esercizi. Analizziamole nel dettaglio:

  • Reformer: questo è probabilmente il più noto attrezzo di resistenza che si incontra in uno studio di Pilates. E’ uno speciale tavolino allungato (ha struttura portante in legno), al quale è collegato un carrello mobile che scorre grazie a delle rotaie. Il carrello serve per lavorare in opposizione alla resistenza di alcune molle, ed è presente ad uno degli estremi della macchina una barra di appoggio regolabile per gestire la flessione degli arti. In commercio se ne trovano diversi modelli, anche pieghevoli, e ricchi di accessori. Si tratta di uno strumento particolarmente versatile, da utilizzare per una notevole gamma di esercizi.
  • Cadillac: è una specie di lettino in legno sul quale è sospesa una struttura metallica. Alla struttura vanno installati, a seconda delle esigenze, appositi accessori e molle, regolabili a piacimento per creare resistenze diverse al lavoro svolto sull’attrezzo. Sulla Cadillac si eseguono allungamenti della colonna vertebrale, stretching ed esercizi di braccia. La Cadillac fu definita da Pilates “rehabilitation table”. E’ integrata da attrezzi come la Tower, il Trapeze e la Rolling back Bar.
  • Chair: è un’altro attrezzo per pilates. Essa è una speciale poltroncina arricchita da resistenze, da utilizzare in piedi o da seduti per rafforzare globalmente la muscolatura.
  • Circle: è un caratteristico cerchio metallico, di diametro attorno ai 40 cm, da utilizzare anch’esso per il rafforzamento muscolare.
  • Tower è un attrezzo per pilates da integrare alla Cadillac, e consiste in una barra basculante, alla quale sono collegate molle per l’allungamento di arti superiori e inferiori. Il lavoro con la tower è particolarmente benefico per la colonna vertebrale.

Benefici

Il Pilates ha svariati campi d’applicazione. Nato prevalentemente come tecnica riabilitativa, è stato valorizzato ed utilizzato in quei settori, specialmente dell’attività agonistica, in cui prestanza e resistenza muscolare sono richieste in abbinamento ad un’estrema fluidità e sicurezza nei movimenti.

I benefici tratti dalla pratica del pilates sono notevoli. Mentre l’azione dimagrante è blanda, (una sessione di Pilates equivale in tal senso ad una comune passeggiata) è facile notare dopo un breve periodo di pratica i progressi, poiché gli esercizi contribuiscono a rassodare, equilibrare le masse muscolari e rimodellare il corpo, oltre a conferire un portamento stabile ed elegante. Si può fare Pilates per più di una ragione. Da esigenze di riabilitazione alla ricerca del benessere psicofisico, sino al miglioramento delle prestazioni sportive.

Anzitutto, come dicevamo, il metodo Pilates è un’efficace fisioterapia, in grado di proporre un’ampia gamma di esercizi di ginnastica posturale. Il metodo può anche integrare (chiediamo sempre indicazioni a chi di dovere, mi raccomando!) le classiche fisioterapie.

In ambito sportivo il metodo è particolarmente apprezzato, non soltanto per il recupero da infortuni ma anche e soprattutto per integrare e migliorare la preparazione atletica. Non a caso il metodo è utilizzato sovente dai ballerini o nelle scuole di danza, con esercizi mirati ad hoc.

Anche le donne in gravidanza potranno trarre notevoli benefici dal Pilates. Stando però molto attente e rivolgendosi preliminarmente al proprio medico di fiducia, poiché gran parte degli esercizi coinvolgono la fascia addominale. In questo caso, dunque, si ricorrerà a programmi specifici di preparazione, che eviteranno di sollecitare le aree sensibili.

Gli anziani potranno, grazie a questo metodo, migliorare l’elasticità del corpo e delle articolazioni, svolgendo gli esercizi con le dovute attenzioni.

I bambini, infine, miglioreranno la percezione del corpo e la coordinazione, oltre a prevenire problemi posturali futuri.

Una precauzione, su tutte: prima di dedicarci al Pilates, sentiamo il parere del nostro medico di fiducia.

Corsi e prezzi

Il Pilates, accennavamo nell’introduzione, da qualche anno a questa parte sembra tornato particolarmente di moda. Star internazionali del calibro di Madonna, Gwyneth Paltrow e Hugh Grant hanno abbracciato la disciplina per restare tonici ed in forma, attirando così prevedibilmente le attenzioni della stampa sul metodo.

Ecco dunque un fiorire, anche nel nostro paese, di corsi di Pilates di tutte le fogge e per tutte le tasche, il che ci invita a prudenza ed attenzione nella scelta di un percorso adatto a noi.

Possiamo incontrare prevalentemente corsi collettivi, svolti da insegnanti di Pilates nelle comuni palestre, ma anche imbatterci in veri e propri studi professionali, dove maestri qualificati danno lezioni individuali circondati dagli “attrezzi del mestiere”. Infine non potevano mancare le moderne varianti del metodo, tra le quali incontreremo originali rivisitazioni come l’AcquaPilates.

Il marketing che ruota attorno al Pilates potrebbe distrarci dalla reale qualità di insegnanti e metodi. Per questa ragione, informiamoci preventivamente sul corso che intendiamo frequentare, verificando che gli insegnanti siano autorizzati dalle associazioni di categoria e posseggano un’esperienza sufficiente per potersi occupare in profondità dell’insegnamento. Il training per diventare insegnante di Pilates, infatti, è tutt’altro che semplice.

Sarà altresì importante essere seguiti passo passo dal trainer soprattutto nelle prime fasi, evitando di cimentarci nell’esecuzione degli esercizi da soli o dopo aver guardato qualche DVD. La correttezza nell’esecuzione dei movimenti è condizione imprescindibile nel Pilates, e senza di essa si rischiano infortuni e problemi seri.

Il prezzo di un corso di Pilates varia a seconda delle tipologie e delle strutture. Un mese di Pilates in una palestra costa attorno alle 30 euro, mentre le lezioni individuali svolte da professionisti (solitamente della durata di un’ora) raggiungono anche la tariffa di 70 euro a lezione. Alcuni, infine, consigliano di affiancare al Pilates (essenzialmente anaerobico) un’attività di tipo aerobico.

Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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