Graticci per rampicanti (grate)

Categoria: Archivio Giardinaggio
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Le funzioni dei graticci

I graticci per rampicanti sono costruzioni artificiali, disponibili in materiali diversi, che presentano una tipica struttura reticolare. Questa particolare struttura è l’ideale per le piante rampicanti che, in natura, crescono verso l’alto aderendo a substrati come ad esempio tronchi di alberi o rocce. Le piante rampicanti sono in grado perciò di costituire vere e proprie “pareti verdi” che proteggono il giardino dagli sguardi indiscreti, oppure di creare zone decorative con macchie di colore. È questo il caso, ad esempio, dei graticciati che si utilizzano a ridosso dei muri di una abitazione o in giardino, sui quali si arrampicano gelsomini o buganvillee.

Con i graticciati, inoltre, è possibile decorare muri, sottotetti o garage, ma anche terrazzi e balconi, celando alla vista luoghi non particolarmente belli da vedersi (ad esempio un muro spoglio o lo spazio sotto ad un balcone). Inoltre i graticci con rampicanti sono ideali per bordare dei gazebo in giardino, oppure l’area dove si è soliti preparare il barbecue con amici e parenti. Grazie ai graticciati è inoltre possibile ombreggiare muri e strutture della casa, proteggendo l’interno da sbalzi di temperatura e soprattutto tenendo fresco in estate.

I graticciati sono impiegati comunemente sia per le piante ornamentali che per quelle di interesse produttivo. Molte specie orticole, infatti, sono spontaneamente rampicanti e la loro produzione risulta quantitativamente maggiore (e di qualità superiore) se avviene in zone ben arieggiate e lontane dal terreno, con la sua umidità ed i parassiti sempre in agguato.

Materiali utilizzati e caratteristiche

Poiché la natura, nel corso dell’evoluzione, ha selezionato le piante rampicanti per aderire in modo efficiente ai più diversi substrati, i graticciati non sono strutture particolarmente complesse né dotate di particolari soluzioni tecniche. Sono, a tutti gli effetti, dei semplici supporti che vengono posizionati in modo verticale oppure obliquamente, fissandoli con opportuni sistemi (chiodi, ganci, corde…).

I materiali più utilizzati per i graticci sono il legno ed il metallo, e in alcuni casi – per rispondere ad esigenze di budget e di leggerezza della struttura – anche in plastica (come ad esempio il PVC). Ecco alcuni dei principali materiali utilizzati e delle relative caratteristiche:

  • ferro battuto: si tratta di strutture pesanti e che perciò necessitano di un ancoraggio robusto. Offrono il vantaggio di poter essere realizzati su misura, nonché una notevole resistenza ai carichi ed una lunghissima durata. Per contro, sono abbastanza costosi e non sempre adatti dal punto di vista estetico, soprattutto per i giardini meno formali;
  • legno: molto belli da vedersi sono i graticciati in legno naturale, opportunamente trattato con vernici idrorepellenti e protettive. Si tratta di strutture eleganti ma anche piuttosto pesanti e costose, e che con il tempo tendono inevitabilmente a deteriorarsi;
  • vimini: sono graticciati molto leggeri, che inoltre presentano ottime caratteristiche quali flessibilità ed economicità. Non possono comunque essere utilizzati per sostenere piante particolarmente pesanti, e vanno incontro ad un degrado naturale col passare del tempo;
  • plastica: questi graticci sono molto leggeri, ma al tempo stesso resistenti; ne esistono di forme e colori molto diversi, e sono tra i più economici in assoluto. Chiaramente si tratta di soluzioni che non sempre sono soddisfacenti dal punto di vista estetico;

Le principali specie rampicanti

Tra le piante ornamentali che meglio si adattano alla crescita sui graticciati, troviamo ad esempio:

  • Buganvillea
  • Glicine
  • Rose
  • Bignonia
  • Clematide
  • Gelsomino
  • Dipladenia allamanda
  • Edera
  • Akebia quinata
  • Fiore di porcellana (Hoya carnosa)
  • Caprifoglio del Giappone (Lonicera japonica)
  • Passiflora
  • Susanna dagli occhi neri (Thunbergia alata)
  • Vite canadese (Ampelopsis vietchii)
  • Falso gelsomino (Trachelospermum jasminoides)
  • Kiwi ornamentale (Actinidia kolomikta)

Le specie orticole prettamente rampicanti sono invece rappresentate da:

  • Pomodori e pomodorini
  • Cetrioli
  • Fagiolini
  • Piselli
  • Zucchine

Prima di acquistarla o di metterla a dimora in giardino, è importante sapere se una specie è rampicante oppure no. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile assicurarle uno sviluppo ideale mettendole a disposizione un graticciato sul quale arrampicarsi.

La scelta del graticcio adatto

Sui siti internet specializzati in giardinaggio e sui cataloghi dei produttori è possibile trovare un’ampia varietà di graticciati che differiscono tra loro per materiali, forme, dimensioni, colori ed altre caratteristiche costruttive. Come scegliere il più adatto alle proprie esigenze? Ecco alcuni consigli.

  • Il materiale di cui è fatto il graticciato influenza notevolmente il suo prezzo, pertanto per risparmiare si consiglia di ricorrere a modelli in plastica o PVC. Se invece si prevede che i rampicanti saranno particolarmente pesanti, o si intende dare un tocco elegante al proprio spazio verde, la scelta dovrebbe ricadere su graticciati in legno o ferro battuto.
  • La dimensione e la forma dei riquadri del graticciato è molto importante ai fini della scelta: in commercio si possono trovare strutture con una griglia quadrata, a rombo o rettangolare. In genere si preferiscono i graticciati rombici per garantire una migliore copertura da parte del rampicante, che è in grado di “riempire” meglio gli spazi vuoti.
  • Oltre ai graticciati in vendita presso la grande distribuzione, prodotti in serie a livello industriale, molti artigiani sono in grado di realizzarne su misura. Si tratta di arredi per il giardino che in questo caso possono essere piuttosto costosi, ma che senza dubbio saranno personalizzati sino all’ultimo dettaglio.
  • Molto utili sono i cosiddetti graticci “a fisarmonica”, in genere realizzati in leghe di metallo leggero, che possono essere aperti o chiusi in base allo spazio da coprire. In sostanza si tratta di strutture simili a grossi pantografi, dotati di riquadri dalla tipica conformazione a rombo.

Per quanto riguarda i prezzi, la forbice è piuttosto ampia e ovviamente varia in funzione dei materiali utilizzati e delle dimensioni del graticcio. Per quelli di dimensioni ridotte, in lega metallica o in altri materiali economici (es. PVC o vimini) si parla di poche decine di euro di spesa; i graticci in ferro battuto sono invece molto più costosi, con prezzi anche di diverse centinaia di euro per quelli prodotti artigianalmente.

In ogni caso si consiglia di non cercare il risparmio a tutti i costi, dal momento che materiali meno costosi tenderanno anche a rovinarsi prima. Meglio quindi acquistare graticci resistenti e durevoli nel tempo, dal momento che una volta che la pianta li avrà “colonizzati” la loro sostituzione sarà praticamente impossibile.

Publicato: 2012-05-06Da: Redazione

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