Fiori di bach contro l’ansia

Categoria: Archivio Salute
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Come funzionano

Il principio alla base del funzionamento dei fiori di Bach è l’idea che tutto in natura possieda delle particolari qualità vibrazionali ed energetiche. L’essenza di ogni fiore rappresenterebbe la particolare vibrazione del fiore stesso, in una parola conterrebbe l’energia specifica di quel fiore.

I fiori di Bach sono un rimedio naturale in grado di agire sull’uomo proprio perché anche questi è considerato dal loro fondatore come permeato di un’energia (campo energetico) che scorre più o meno fluida seguendo flussi e riflussi. Anche la medicina cinese convive con una visione molto simile dell’uomo, attraversato da canali detti meridiani che convogliano le correnti energetiche.

Quando l ‘energia per qualche ragione si blocca e non riesce a procedere (questo, in una spiegazione molto semplificata), bisogna individuare la causa del blocco, che spesso produce o coopera all’emersione di ansia e malattie. Esiste la possibilità di suddividere i 38 rimedi ottenuti da Bach, oltre che in Guaritori, aiuti e assistenti, rispetto a 7 stati emotivi principali (paura, solitudine, incertezza, ipersensibilità, disperazione, eccessiva preoccupazione per l’altro, disinteresse per la realtà).

Il primo passaggio, indispensabile per un utilizzo corretto dei fiori di Bach, riguarda l’individuazione del rimedio più adatto a noi. E’ un passaggio delicato. Spesso, infatti, è difficile identificare da soli i propri malesseri a causa di tutta una serie di meccanismi psicologici di rimozione o mascheramento con i quali crediamo inconsciamente di poter eludere la sofferenza. Ecco perché, per una prima esperienza con i fiori di Bach, una consulenza specialistica potrebbe esserci d’aiuto, per individuare se effettivamente soffriamo di ansia.

Tuttavia, se volessimo tentare l’autodiagnosi, la scelta del fiore sbagliato non provocherà alcun effetto collaterale in quanto i fiori di Bach in quanto sono un rimedio naturale non possiedono particolari controindicazioni, e possono essere combinati con terapie mediche classiche. Per assumerli bisogna preparare la miscela. Si utilizza una boccetta di colore scuro da 30 o 50 ml, dotata di contagocce. Si riempie con un cucchiaino di brandy, che può essere sostituito da aceto di mele per chi non tollerasse l’alcool.

Nel flacone andranno anche 2 o 3 gocce del fiore madre, e 20ml (nel flacone da 30) di acqua naturale minerale (non gassata). In ogni caso bisognerà mantenersi sulla proporzione: ¼ di brandy e ¾ di acqua. Quindi da subito possiamo far uso della miscela. E’ possibile anche creare miscele in cui diluire l’essenza di più fiori. Si consiglia sempre, prima di procedere alla preparazione, di consultare un manuale specialistico.

Come si usano

L’assunzione dei fiori di bach contro l’ansia è estremamente facile. Le confezioni in vendita solitamente dispongono di un contagocce, che ci servirà per somministrare il rimedio. Le gocce andranno assunte sotto la lingua, facendo attenzione che il contagocce non venga a contatto con quest’ultima e trattenendo le gocce per qualche secondo in bocca. Nel caso dei rimedi classici contro l’ansia, il consiglio è quello di utilizzarli 4 volte al giorno, prendendo ogni volta 4 gocce: appena svegli al mattino, prima di pranzo, il pomeriggio e la sera, prima di andare a letto.

Nulla di male se qualcuno dovesse sentire il bisogno di assumere dosi superiori o di variare gli orari, il rimedio infatti non ha particolari controindicazioni. Questo è uno dei maggiori pregi dei fiori di Bach: risultano realmente efficaci solo se lo stato da curare è effettivamente quello per il quale è prescritto lo specifico rimedio. Il Rescue Remedy viene invece assunto in quantità e modalità diverse, essendo appunto indicato per le situazioni di emergenza, e può essere bevuto diluito con dell’acqua, da assumere diverse volte al giorno.

Un altro caso è quello in cui volessimo unire più rimedi somministrandoli assieme, per occuparci di un problema specifico che abbraccia più aspetti. Se dopo la somministrazione dei fiori dovessero manifestarsi stati di malessere o un peggioramento del proprio stato, potrebbe trattarsi di una condizione di aggravamento omeopatico, che in realtà rappresenta un aspetto positivo della terapia. A questa fase corrisponde infatti l’emersione delle emozioni che corrispondono al rimedio applicato, e sarà dunque una garanzia dell’esattezza del rimedio utilizzato.

Se l’ansia o lo stress dovessero persistere, si suggerisce comunque di abbandonare la somministrazione e consultare un medico. Ci teniamo a sottolineare, però, che i fiori di Bach non vanno in alcun modo considerati sostitutivi rispetto ad una terapia medica standard. Si consiglia inoltre di consultare un terapeuta esperto proprio perché non è immediata l’individuazione della categoria cui appartiene il proprio malessere.

Preparare in casa i fiori di bach

Per chi preferisse le cose semplici, molte farmacie ed erboristerie hanno in vendita fiori di Bach per l’ansia già diluiti. E’ possibile, tuttavia, realizzare in casa questo rimedio naturale. Per ottenere i fiori di Bach è necessario estrarre le essenze dai 37 fiori (più l’acqua di roccia). Il metodo è ancora oggi quello utilizzato dallo stesso Bach, e prevede l’applicazione di due sistemi, il primo dei quali specifico per i 12 guaritori e i 7 aiuti, il secondo per i 19 assistenti.

Il primo metodo è detto “metodo del sole”, e prevede si raccolgano i fiori in una giornata soleggiata, senza vento, tra le 8 le 10 di mattina. Estrema cura verrà posta nella ricerca delle piante: i fiori saranno infatti prelevati da luoghi in cui se ne trovano in abbondanza, ed esclusivamente da piante all’inizio della fioritura. Le forbici utilizzate per tagliarli saranno ben lavate e disinfettate, ed i fiori verranno deposti con delle pinzette in un piatto accuratamente lavato.

Inoltre non dovranno essere bagnati di rugiada, né venire a contatto con le mani. Ora i boccioli andranno deposti in un recipiente di vetro pulito, riempito con 25cl di acqua pura ed esposto precedentemente al sole. Si attenderanno quindi 4-5 ore lasciando i fiori al sole, ed in seguito si filtrerà l’acqua grazie ad un filtro di carta.

L’acqua colorata andrà quindi versata in un vaso scuro in vetro, allungandola con 25cl di cognac o brandy (o comunque l’equivalente dell’acqua). Otteniamo così la tintura madre. Il procedimento su descritto, ovviamente, varia per Rock water, che è semplice acqua di fonte.

Il secondo metodo è il metodo della bollitura. La raccolta si svolgerà con le stesse precauzioni descritte in precedenza, ma i fiori andranno adagiati in una pentola in smalto con un litro e mezzo d’acqua. Il tutto si farà bollire per circa 30 minuti, ottenendo infine una tintura filtrata alla quale aggiungeremo pari quantità di brandy o cognac.

Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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