Arredamento Feng shui

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Che cos’è il Feng shui

Si tratta di un’arte nata nell’antica Cina. Di essa non esiste una dottrina ufficiale, ma si è diffusa soprattutto attraverso scuole, ognuna delle quali ha elaborato regole diverse. Partendo dall’etimologia della parola, Feng shui sta per “Vento e Acqua”, che sono poi gli elementi che, combinandosi tra di loro, determinano la salubrità di un determinato luogo. L’arte del Feng-Shui si rifà alla filosofia taoista, secondo la quale tutta la natura e gli eventi che accadono sono regolati dai principi dello YIN, YANG e del Ch’I.

Lo YIN rappresenta il principio femminile (che ha le caratteristiche di essere scuro e umido), mentre quello YANG è il principio maschile (che è luminoso e caldo). Nel Feng shui lo YANG viene associato al vento, lo YIN all’acqua. Secondo questa antica disciplina, come il nostro corpo è attraversato continuamente da energia, così anche la terra intorno a noi vibra in ogni suo elemento. E’ quindi importante per noi trovare il modo di assorbire vibrazioni positive dall’ambiente che ci circonda. Attraverso gli antichi insegnamenti e accorgimenti del Feng shui possiamo lasciare circolare al meglio il Ch’I (energia).

I punti cardinali (Nord, Est, Sud, Ovest, Centro) sono collegati ai cinque elementi che troviamo nella filosofia cinese, e cioè Acqua, Legno, Fuoco, Metallo, Terra. Per svolgere le varie attività in casa dovremmo tener conto delle varie direzioni, ed anche la scelta dei colori e dei mobili per arredare la casa andrebbe fatta considerando l’affinità con i cinque elementi. Il Feng shui stabilisce regole per la costruzione di una casa, la forma ideale che dovrebbe avere, gli accorgimenti per propiziarsi una buona sorte.

Ogni parte della casa corrisponde ad un determinato aspetto: amici, figli, famiglia, ricchezza, fama, ecc. (per esempio il lato nord si associa alla carriera e all’acqua). In Cina, prima di edificare una casa e di scegliere il terreno su cui costruirla, si consultava una persona esperta di Feng shui. Questi aveva il compito di consigliare appositi rimedi per far circolare energia all’interno della casa, e per far sì che la famiglia beneficiasse di armonia e serenità.

Addirittura nell’antica Cina anche la forma delle strade delle città era importante: meglio che fossero curve, perché dritte attirano energie negative. Da noi in Occidente alle regole del Feng shui si sono aggiunte quelle provenienti dalla superstizione. Per cui, attenti a non creare confusione!

Le scuole di pensiero del Feng shui

Abbiamo detto che l’arte del Feng shui, nata all’incirca 4000 anni fa, si è divulgata grazie alla diffusione di Scuole di pensiero. Tra queste ne citiamo tre, che sono le più rappresentative ed importanti: la Scuola della Forma, la Scuola Simbolica, la Scuola del Compasso. La Scuola della Forma è stata una delle prime a sorgere. Si basava della valutazione dell’ambiente, per individuarne gli elementi che lo rendono “ideale”. Alcuni di questi elementi sono legati al paesaggio e alla presenza o meno dei quattro animali celesti e dell’acqua e del vento.

La Scuola Simbolica (detta anche Scuola dei Berretti verdi), è invece una delle più recenti. La sua nascita risale infatti al 1986. Le sue applicazioni derivano dal Taoismo e dal Buddismo, con influssi esoterici e mistici. Il principio base di questa Scuola è che l’uomo scambia continuamente energia con l’ambiente che lo circonda, e che influenza vari aspetti della sua vita. La Scuola del Compasso puntò la sua attenzione sulle conseguenze derivanti dalla costruzione degli edifici in un determinato spazio o periodo temporale. La sua analisi si basò soprattutto sui campi magnetici e sulle direzione dei punti cardinali.

L’influenza dell’ambiente sull’individuo è molto forte, e per questo bisogna considerare tutte le variabili che possono incidere in maniera negativa su questa relazione. Le tre scuole approfondirono- seppure in maniera diversa- anche lo studio del “Bagua”. La parola sta a significare nella lingua cinese “corpo del drago”. Si tratta di uno schema in cui sono racchiusi i vari ambienti (stanze) di una casa. Questa viene considerata come un corpo umano, con le sue funzioni e le sue esigenze.

Vengono invece definite “GUA” le otto direzioni della casa, cui vengono associati otto trigrammi. Le direzioni determinano i flussi di energia che attraversano la casa. A loro volta i trigrammi sono disposti in due parti: il cielo Posteriore e il cielo Anteriore. Anche gli animali esercitano la loro influenza sull’ambiente. I cinesi ne individuano in particolare quattro: la tigre, il drago, la fenice, la tartaruga. Ce ne sarebbe anche un quinto, il serpente.

Ognuno di questi animali va posizionato in specifiche zone della casa, per avere un effetto benefico e “propiziatorio”. Per esempio, la tigre (che è collegata all’elemento Metallo), andrebbe posta sul lato destro dell’edificio in cui si vive. Nel Feng shui, come si può notare, ogni elemento si lega all’altro in una catena logica ed indissolubile. Questo la rende un’arte affascinante da studiare ed approfondire in tutte le sue sfaccettature.

I principi del Feng shui

Per stare bene nell’ambiente in cui viviamo è indispensabile che il Ch’I (che è il soffio vitale, l’energia allo stato puro), circoli liberamente, senza incontrare ostacoli sul suo cammino. Nel caso in cui questa energia trovi impedimenti di qualsiasi tipo (finestre, porte, oggetti ammassati ed ingombranti), si ammala, diventa Sha Ch’I. A questo punto va curata con gli accorgimenti che il Feng Shui ci insegna. Come accorgersi se l’energia sta circolando correttamente nella nostra casa? Basta affidarsi all’intuito.

Quali sono le sensazioni che percepiamo restando tanto tempo in una stanza? E se ci abbiamo dormito, ci siamo svegliati riposati? Ricordiamoci che la nostra casa ( o qualsiasi altro ambiente in cui trascorriamo molto tempo) va “ascoltata”, proprio come facciamo con il nostro corpo! Ecco di seguito alcuni rimedi e principi di questa arte millenaria. Secondo il Feng shui le piante assorbono l’energia presente nella nostra casa, per cui se sono particolarmente deboli o malate vuol dire che la nostra casa non è energicamente “forte”. Inoltre le piante non vanno mai tenute in camera da letto, perché sprigionano elementi che possono disturbare il sonno. Possono invece essere tenute in bagno.

Le piante aiutano a contrastare l’inquinamento “domestico” provocato dall’uso di vernici, collanti, sostanze tossiche. Anche la presenza di specchi in casa è da tenere in considerazione. Se è vero che servono a riequilibrare le eventuali disarmonie presenti in casa, non bisogna però eccederne. Non posizionare specchi nell’ingresso di casa. Uno specchio qui posizionato contrasterebbe con il principio base dell’accoglienza, perché l’immagine riflessa rimanda l’idea di uscire dalla casa, anziché esserne amorevolmente accolti. Vietati anche gli specchi in camera da letto. Gli elementi YANG da essi richiamati non favoriscono un buon sonno.

Gli specchi vanno invece usati quando si vuole dare un senso di spaziosità ad ambienti particolarmente stretti, oppure a lunghi corridoi. Per quanto riguarda l’illuminazione degli ambienti, anche in questo caso ci sono semplici regole da seguire. Tutte le stanze devono essere ben illuminate, ma in particolare quelle in cui si studia o lavora, e la cucina. Luci più diffuse vanno tenute nelle stanze dedicate al relax o al sonno. E i colori? Ognuno di questi ha una particolare “funzione” in relazione agli ambienti della casa. Il colore rosso viene considerato un “attivatore” di energia, e per questo per esempio viene utilizzato dai Cinesi nelle insegne dei negozi per attirare i guadagni. Andrebbe invece evitato nella camera da letto o in bagno.

In questa stanza entrerebbe in contrasto con l’elemento dell’acqua, che predomina. Il verde invece è un colore che favorisce la crescita, quindi adatto per la camera dei bimbi. Il giallo andrebbe usato in cucina, mentre l’azzurro è ideale nelle stanze in cui ci si riposa. Altri elementi importanti del Feng- Shui sono le pietre. Queste sono diverse una dall’altra, ed anche le caratteristiche di “vibrazione” differiscono. Quindi è bene conoscere le proprietà di ognuna per poterne ricavare benefici. In camera da letto non è bene conservare pietre. Tranne una: la celestina, che favorisce un buon sonno ristoratore. Il legno fossile andrebbe messo appena si entra in casa, poiché ha la proprietà di “stabilizzare” l’individuo in una abitazione.

Il quarzo rosa serve a proteggere l’amore e le persone care, e fa da schermo alle influenze negative esterne. Anche la tomalina nera ha un effetto “schermante”, ma nei confronti delle onde elettromagnetiche provocate dagli apparecchi tecnologici (computer, tv, phon, ecc.). L’occhio di tigre è una pietra che dovremmo mettere in ufficio, o nel luogo in cui svolgiamo la nostra attività, in quanto ha la proprietà di aumentare la ricchezza. Se ci siamo accorti che il CH’I ristagna e non fluisce come dovrebbe, possiamo utilizzare il cristallo di rocca.

Alcuni consigli Feng shui per la casa e l’ufficio

  • Il Feng shui privilegia le forme regolari, come quadrati e rettangoli, mentre non sono graditi cerchi e triangoli, di fonte alle porte è meglio non porre alcuna finestra;
  • La porta principale della casa dovrebbe essere posta di fronte ad una strada curva, perché i rettilinei non attirano energia, ma la disperdono;
  • Avere fiori freschi in casa arreca energia positiva, ma attenzione a non lasciare che appassiscano e muoiano (in questo caso attirerebbero energia di senso opposto);
  • Cercate di dare aria agli ambienti, facendola circolare più volte al giorno in casa. Aprite le finestre soprattutto quando fuori c’è il sole, perché entrerà energia positiva;
  • Non costruite la vostra casa sul cucuzzolo di una montagna, ma optate per zone più riparate, come la collina o zone di mezzacosta;
  • Ricordate che in casa non dovrebbero esserci muri spigolosi o angoli, poiché frenano l’energia circolante. Se proprio non si possono evitare, cercate di ammortizzare la negatività ponendovi una pianta davanti;
  • Se all’esterno della casa ci sono fonti di acqua, ponetele all’esterno della porta principale di ingresso;
  • Per il Feng shui sono “negative” anche le travi a vista;
  • Per quanto riguarda il bagno, non deve essere riempito di oggetti o decori, meglio invece che sia sgombro ed il più possibile arioso, in modo che l’energia possa circolare meglio;
  • La posizione più favorevole per il letto? Non in direzione della porta, di fronte ad uno specchio, sotto una trave a vista. Non è bene neppure dormire con una finestra aperta nella stanza, perché le energie si perdono. Inoltre è bene usare tende dal tessuto pesante per coprire le aperture;
  • In ufficio tenete sulla scrivania o a portata di mano una tartaruga, non importa di quale materiale sia fatta. Il simbolo porta fortuna e successo dal punto di vista professionale;
  • Nella stanza in cui si lavora è bene appendere l’immagine di una montagna, mentre sono da evitare le figure che in qualche maniera rappresentano l’acqua;
  • Tenete un oggetto di colore rosso in ufficio. Questo colore è un “attivatore” di energia, e quindi di prosperità economica;
  • Lasciate l’ufficio (ed in particolare la vostra postazione di lavoro) sempre in ordine, perché il disordine crea caos e attira energia negativa;
  • Posizionate la lampada da tavolo preferibilmente a sud, il computer con il quale lavorate ad ovest. Lasciate la scrivania sempre sgombra di oggetti inutili. Il Feng shui predica l’essenzialità e l’armonia.

Piccoli accorgimenti per vivere in una casa sana

Basta davvero poco per rendere “ecologica” la casa in cui viviamo. E’ nostro dovere prendere coscienza della possibilità di eliminare le sostanze che minacciano la nostra salute, cominciando proprio da quelle presenti nella nostra casa. Queste sostanze spesso provocano sintomi che non riconosciamo subito: rossore agli occhi, problemi respiratori, abbassamento delle difese immunitarie.

I più esposti sono soprattutto gli anziani e i bambini. La bioarchitettura, disciplina occidentale che si associa al Feng shui, ci aiuta ad individuare questi problemi e, ovviamente, a trovare le soluzioni.

Ecco di seguito qualche piccolo accorgimento:

  • Le vernici, la moquette, gli arredi in plastica, pannelli di legno, carte da parati, contengono sostanze irritanti e che possono essere cancerogene. Si riconoscono dall’odore acre e nauseante. Per prevenirne le conseguenze dannose, acquistare mobili che non hanno formaldeide, e ventilare gli ambienti durante le pulizie, o ristrutturazione, o se si comprano mobili nuovi;
  • Attenzione alle onde elettromagnetiche che alcuni oggetti emettono anche se sono spenti. Si stanno studiando i danni che possono verificarsi a lungo termine, ma non si negano effetti più diretti, come mal di testa e insonnia nei soggetti che dormono in ambienti in cui sono presenti oggetti tecnologici (tv, radio,cellulari, ecc.);
  • Anche la polvere che si forma in casa, e che è il risultato di residui organici ed inorganici, può creare problemi di allergia e infiammazioni alle vie respiratorie. Come prevenire? Potremmo acquistare e porre in casa un umidificatore e un depuratore, che contribuiscono a tenere sotto controllo l’umidità e a rendere più pulita l’aria che si respira;
  • Il fumo proveniente dalle sigarette contiene una serie di sostanze tossiche, come il monossido di carbonio, l’ammoniaca, la formaldeide. Queste sostanze resistono nell’ambiente per parecchio tempo. Per questo se in casa si fuma è bene aprire spesso porte e finestre, e pulire regolarmente i posacenere. Ci sono alcune piante che assorbono alcune sostanze tossiche, come la Dracena e il Ficus, e contribuiscono alla salubrità dell’aria;
  • Lo smog che proviene dall’ambiente esterno viene “intrappolato” nelle nostre case attraverso moquette e carta da parati;
  • Alcuni materiali radioattivi provengono dal suolo, dalle rocce o altre fonti, e ci sono dei territori più “radioattivi” di altri. Il “radon” è una sostanza pericolosissima per l’uomo, e può entrare nelle nostre case infiltrandosi nel pavimento;
  • Un gas altrettanto pericoloso è il monossido di carbonio, che è contenuto nelle auto, nelle stufe e nel fumo delle sigarette. Se si possiede un garage interno sarebbe meglio applicare un sistema di aerazione, e predisporre specifiche aperture;
  • Per le pulizie della casa, l’ideale sarebbe usare detergenti e sgrassatori naturali, come limone e aceto. I detergenti contengono alte percentuali di sostanze tossiche che finiscono nell’ambiente, inquinando terreni e corsi d’acqua.

Una “branca” del Feng shui: lo space clearing

Lo Space Clearing è una disciplina che si lega al Feng shui. Essa ha l’obiettivo di eliminare dalla nostra vita tutto ciò che è “clutter”, dove questo termine sta a significare “ingombro, confusione, accumulo”. Anche il Feng shui – come abbiamo notato – persegue le stesse finalità di ordine e armonia. I nostri ambienti sono disordinati, spesso in casa o in ufficio regna il caos. Ed anche quando si convive bene con il disordine, in realtà le cose ingombranti e superflue accumulano energia negativa.

Ci sono persone che non riescono a buttare via nulla e conservano tutto, anche gli oggetti che non usano più o che addirittura non piacciono più. Karen Kingston ha cominciato a divulgare questa “arte” partendo dal presupposto che “liberarsi” dalle cose inutili e ingombranti aiuta a liberarsi anche dai “pesi emotivi” che ci portimo dietro. Avete mai provato ad esaminare la sensazione di libertà e sollievo che si prova dopo aver svuotato un cassetto pieno di cartacce? Alcuni studiosi sostengono che mettere ordine nei cassetti e negli armadi almeno una volta alla settimana aiuta a tenere lontane ansia e depressione. Vi pare poco?

Liberandoci del “clutter” capiremo ciò che davvero conta nella nostra vita, che a volte complichiamo inutilmente con operazioni senza senso, circondandoci di oggetti superflui. Oltre a recuperare vitalità ed energia, faremo chiarezza negli obiettivi che intendiamo raggiungere nella nostra vita. Dobbiamo pensare che buttare via il superfluo è un’esperienza che può portare benefici anche agli altri. Se gli oggetti che non ci servono più sono ancora buoni potremmo donarli in beneficenza.

E se poi volete, potreste anche prendere lezioni di “Space clearing”, partecipando ad un corso specifico. Come? Consultate il sito www.spaceclearing.com per saperne più. Ecco di seguito qualche consiglio pratico:

  • Fate un elenco degli oggetti che non utilizzate da parecchio tempo (ad esempio un anno), e se sono utilizzabili “girateli” a parenti ed amici sotto forma di regali. A volte un regalo “riciclato” può rivelarsi davvero utile per chi lo fa, ma anche per chi lo riceve!
  • Se intendete fare pulizia in casa, circoscrivete le zone della casa, scrivetele in un elenco e dategli un ordine di priorità. Dopo averle pulite, fate una spunta sull’elenco e andate avanti;
  • Dopo la pulizia delle piccole zone (armadi, cassetti, ecc.) potete via via dedicarvi a zone più ampie, ma anche in questo caso individuate fasi e priorità.
  • Anche la lettura di alcuni libri può aiutarvi nell’apprendere le tecniche del Feng shui e dello “Space clearing”. Ve ne segnaliamo tre. “S.O.S. Salvate il vostro corpo”- di Catherine Kousmine – Edizioni Recnoche Nuove; della stessa autrice: “La tavola della salute”- Editore Giunti; “Spazio magico” di Denise Linn- Edizioni Oscar Mondadori.
Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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