Camera bambini

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Camera bambini

La dolce sensazione di vedere il proprio bambino dormire tranquillo e beato nella sua cameretta è una delle immagini più liete dell’essere genitore. Rendere l’ambiente al nostro piccolo il più piacevole possibile è una gioia che nessuno mai vorrebbe perdersi.

Bisogna lasciar dormire il bambino con i genitori?

Spesso i genitori si chiedono quale sia il modo migliore per favorire lo sviluppo sereno del loro bambino e di certezze in tale ambito se ne hanno poche. Un fattore molto importante, ma per il quale non c’è ancora molta chiarezza, e proprio la questione "è consigliabile lasciarlo dormire con i genitori oppure da solo nella sua cameretta?".

Quando il bambino è ancora molto piccolo (generalmente da 0 a 5 anni grossomodo) è opinione comune che sia preferibile tenerlo vicino ai suoi genitori, il modo tale che essi possano controllarlo prontamente ed accertarsi delle sue condizioni di salute. In realtà, benché sia comodo per molti genitori, avere sempre il bambino "a portata di mano" ciò può condurre col tempo ad un’eccessiva dipendenza dalle figure parentali.

E’ preferibile decidere ci recidere il prima possibile il cordone ombelicale e di abituare gradatamente il nascituro ad essere tranquillo anche da solo nella propria culla. Non va neanche sottovalutata l’influenza che può avere la costante presenza del bambino nella vita di coppia. Tenuti presenti tali presupposti sta di certo all’esperienza d’ognuno effettuare la giusta scelta, che comprensibilmente dipende da infinte variabili che fan sì che ogni caso vada considerato separatamente.

Di certo ogni individuo in giovanissima età è fortemente predisposto ad abituarsi ad ogni cosa, proprio per questo i primi anni di vita sono quelli che segnano drasticamente il resto dell’esistenza. I ricordi di quei giorni, benché non nitidi, sono latenti ed indelebili in ognuno di noi. Per questo è importante realizzare attorno al bambino un ambiente accogliente e per lui confortevole, che combini divertimento e tranquillità e che sia specifico ai bisogni caratterizzanti la sua età.

Va effettuata dunque una separazione in base alle fasi della crescita, che deve quanto meno comprendere le diverse necessità che ha un bambino ancora in fasce rispetto ad uno un po’ più cresciuto.

Arredamento camera neonati

La si chiami Nursery o all’italiana come cameretta, la sostanza cambia ben poco. Ciò che più conta è la composizione di un ambiente gradevole da vedersi ma soprattutto sicuro. I bambini sono sempre fragili ma in particolar modo nei primi mesi di vita vanno protetti da ogni possibile agente esterno. Vanno evitate stanze eccessivamente esposte alle correnti, un ambiente arieggiato e luminoso è importante per la crescita sana del bambino ma bisogna stare attenti.

La scelta del mobile non va attuata semplicemente basandosi sul proprio gusto e neanche solo all’economia. Vanno tenuti conto diversi fattori, fondamentale è non dimenticare la sicurezza. Evitate forme eccessivamente spigolose, senza cadere in ridicoli ed esagerati allarmismi, verificate che armadi e culle non abbiano altezze e forme tali da poter risultare un pericolo per il bambino. Tenuto conto di ciò non resta altro da fare che dedicarsi all’aspetto più bello, ossia scegliere tra l’ampia gamma messa a disposizione dal mercato.

I colori delicati, pastello, sono di solito i prediletti. Come rinunciare al classico rosa per femminuccia e celeste per maschietto? Ebbene la modernità ha quasi ribaltato persino la tradizionale concezione che vede abbinati questi due colori al sesso del nascituro. Una nuova moda sta prendendo piede e gli arredatori non se la lasciano di certo sfuggire, il verde è ora un colore abbinabile alla bambina. Non c’è da stupirsi, la voglia di rinnovamento a volte porta ad esplorare vie che non si sarebbero mai ritenute necessarie.

Immancabili: culla, fasciatoio, armadietto, e giocattoli. In legno o in vimini con tendine o zanzariere, la culla è l’elemento focale dell’intera composizione. Il fasciatoio deve garantire la praticità d’utilizzo e la capienza. Non temete, pochi elementi ma di gran gusto sono sufficienti per arredare una camera che appare impreziosita dal dono più bello, il vostro bambino che abbaglia ogni altra cosa.

Arredamento camera bambini

Quando il bambino cresce, generalmente già attorno ai 4 o 5 anni, l’esigenza di creare attorno a lui uno spazio nel quale possa giocare appare evidente. In ogni fase della crescita le sue esigenze mutano, in fase evolutiva ciò avviene quasi ogni giorno. Essere al passo non è semplice ma necessario. La cameretta deve rispondere ad importanti esigenze, arrivato a sei anni il bambino oltre allo spazio per giocare necessiterà anche di una scrivania per studiare. Non ci si può far trovare impreparati in proposito.

Se si vuole risparmiare sull’acquisto del mobilio può essere una buona soluzione scegliere composizioni che non risultino eccessivamente infantili, in modo che possano essere compatibili anche col periodo adolescenziale. Una scelta sicuramente opportuna è quella di puntare sui colori, l’importante è non esagerare con elementi prettamente infantili né per quanto riguarda l’arredo né per i dettagli aggiuntivi. Le camerette strutturate con armadi e letti a ponte sono tra le più diffuse, adattabili a fratellini ma anche ad ospiti risultano un lungimirante compromesso. Si può scegliere tra modelli più tradizionali, sino ad altri quasi futuristici.

Se si vuol puntare sull’originale una scelta intelligente sono di sicuro i modelli ad Isola che, rinchiudendosi quasi a riccio su se stessi, rappresentano un ottimo modo di sfruttare spazi ristretti. Si può anche scegliere un armadio angolare in cui vi sia incassato il letto, ciò sempre volendo rispettare la conformazione dell’appartamento. Non si sottovaluti mai la presenza di una scrivania ampia, quando meno abbastanza da contenere un PC (ormai indispensabile per ogni ragazzo) ed ottimale per studiare.

Un Handicap dei letti a castello eccessivamente rialzati è l’impossibilità di rassettarli comodamente, il che non è da dimenticare. Insomma, ciò che prima di ogni altra cosa va sempre tenuto a mente è la conformazione della stanza che va necessariamente assecondata. Inutile è acquistare arredamenti pretenziosi che occupano troppo se non si ha spazio a disposizione, la camera ne risulterebbe "affogata".

Particolarità: come rendere speciale la cameretta

L’arredamento è vero compie gran parte del lavoro, è innegabile. Ma ciò non toglie che molto spesso i dettagli, se fatti come si deve, contribuiscono in maniera speciale all’effetto finale. A volte sono proprio le piccole cose che donano significato a tutto il resto. Dato per scontato che i bambini da una certa età in poi pretenderanno il computer ed una console per giocare, anche altri fattori serviranno ad arricchire l’ambiente. Ed in questo la fantasia della madre la fa da padrona. Su internet diverse guide (ma anche molte riviste dedicate al fai da te) spiegano come personalizzare a mano i mobili.

Le tecniche consigliate sono quella del Trompe l’Oeil e del decoupage, il tutto unito con colori acrilici ed un tocco di genialità. Inutile è dire che non siano necessarie buone competenze artistiche, certo non serve essere Van Gogh, ma almeno un pennello in mano serve saperlo gestire (altrimenti più che abbellire i mobili lì si distrugge). Le composizioni naturali sono le predilette, così come i colori tenui e le tonalità pastello. Improvvisarsi artista è un impresa che non riesce solo a Giovanni Mucciaccia di Art Attack!

Un dettaglio particolare e tenero che può contribuire a riscaldare la stanza è un metro da appendere al muro e per misurare i cambiamenti di altezza del bambino. Disponibili in ogni stile e dimensioni, tali metri si abbinano facilmente all’arredamento e saranno anche un bel ricordo da conservare sempre. Si può puntare inoltre sull’appendi abiti, pratico quando s’invitano gli amichetti a casa, risulta anche un elemento il più sul quale giocare.

Si pensi per esempio ad un attacca panni con spuntoni a forma di matite, molto particolare e decorativo. Perché non impreziosire inoltre l’antiestetico cassettone copri persiana? Il tal caso anche una semplice opera di stencil può, con pochi semplici gesti, modificare l’aspetto dell’intera stanza.

La ricerca della praticità

La cameretta oltre ad essere la stanza in cui il bambino passa buona parte del suo tempo a casa è una uno degli altri luoghi che sua madre (o chi per lei) dovrà pulire. Deve dunque tener conto anche della praticità. Si pensi ad un letto a castello in cui siano presenti due letti, l’uno posto immediatamente sotto l’altro. Chi ne ha mai posseduto uno potrà di certo testimoniare che appare scomodissimo trascinarlo fuori dall’incasso per poterlo rassettare.

Spesso il letto sottostante raccoglie la polvere se non costantemente utilizzato diventando così fonte di fastidiose allergie sia per l’ospite che malauguratamente dovrà dormirci su ma anche per il bambino "al piano superiore" che inevitabilmente aspirerà anch’egli la polvere. Allo stesso modo anche i letti rialzati ed accessibili solo tramite scaletta, seppur belli ed occupanti poco spazio, diventano ogni volta un avventura per essere rassettati. È abbastanza rischioso tirar fuori le coperte dal peso del materasso, reggendosi in bilico su di una precaria scaletta.

Se tale operazione può essere (benché con qualche difficoltà) da una massaia giovane, la stessa operazione può risultare altamente insidiosa col passare del tempo. Allo stesso modo le belle camerette composte in cui ogni componente contribuisce a formare una piccola nicchia organizzata in realtà rappresenta un altro insidioso problema ossia quello del letto ingombrante troppo vicino ad ogni altra cosa. Di certo quel tipo di arredamento è realizzato a misura di bambino ma una mamma lì dentro non ci entra così facilmente come mostrano nelle pubblicità!

Spesso capita di lasciarsi illudere dalla prospettiva estetica delle composizioni, ma l’arredamento dev’essere anche pratico non bisogna mai dimenticarsene. Quelli che sembrano particolari trascurabili al momento dell’acquisto diventano molto spesso difetti insopportabili con i quali si convive contro voglia sino all’esasperazione (che corrisponde ad un necessario nuovo acquisto). Siate accorti e non trascurate i dettagli.

Scelta dei materiali della camera dei bambini

Presi dalla scelta del modello e molto spesso dalle disponibilità economiche si arriva ad acquistare mobili senza far caso ai materiali di cui essi sono composti. Ciò influisce inevitabilmente sulla qualità del prodotto e direttamente sulla durata in buono stato dello stesso. Per cui ad un risparmio nell’immediato potrebbe corrispondere nel tempo una maggior spesa dovuta al dover effettuare più volte lo stesso acquisto essendo diventata la sostituzione inevitabile.

L’ideale sarebbe il legno puro (noce o ciliegio) in abbinamento a pannelli ecologici e verniciature ad acqua. Ma solo aziende specializzate generalmente offrono tali materiali ed a ciò corrispondono prezzi lievitati. Non vanno neanche ritenuti prezzi eccessivi (d’altronde materiali manodopera, trasporto e vendita al dettaglio hanno un loro costo specifico non indifferente) anche perché il tutto è molto relativo, questione di punti di vista insomma.

Di fatto molto spesso si sottovaluta la possibile presenta di sostanze tossico nocive nei materiali utilizzati per la costruzione dell’arredamento, eppure come in qualsiasi altra cosa, la composizione non va sottovalutata. Purtroppo in risposta a prezzi molto bassi c’è sempre da chiedersi da dove provenga il risparmio acquisito. Molto utilizzati sono i cosiddetti compensati, ossia lastre di legno ottenute "a strati". Notevolmente più economici sono la materia prima di molti interni, oltre che di applicazioni varie in diversi ambiti.

L’importanza della scelta dei materiali vale per qualsiasi pezzo di mobilio, ma a maggior ragione per la camera dei bambini. Si tratta di mobili che presumibilmente andranno incontro ad un certo stress, i bambini si muovono, giocano, saltano, come è giusto che sia, e la struttura deve essere in grado di sorreggerli senza problemi. Solo con un mobilio sicuro ed affidabile i genitori possono tirare un sospiro di sollievo in più, anche se con i bambini è necessario essere vigili ogni istante della giornata ed avere occhi anche dietro la nuca se possibile.

Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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