Il bagno

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Il bagno

Per alcuni è la stanza della casa preferita. Un luogo accogliente, al riparo da occhi indiscreti, dove potersi rilassare dalla stanchezza di un’intera giornata, oppure in cui ritagliarsi brevi momenti di relax di tanto in tanto, quando il tran tran quotidiano ce lo permette. Il bagno va arredato quindi con cura e attenzione a quei particolari che possano renderlo davvero unico.

Le origini del bagno

Esistono testimonianze di pratiche di igiene personale risalenti alle antiche civiltà Indù, che vissero circa 3000 anni fa. Successivamente le attività di pulizia del corpo insieme all’espletamento delle necessità fisiologiche vennero compiute per lo più in modo collettivo, presso strutture in cui le persone si incontravano anche per altri fini, per esempio per concludere affari o per commerciare.

In seguito, nel periodo dell’Impero Romano, solo gli ambienti più raffinati e ricchi potevano permettersi di svolgere pratiche di pulizia personale ed igiene. Le case dei nobili patrizi consentivano questo tipo di confort, perché dotate di aria calda ed acqua sia calda che fredda. La qual cosa, naturalmente, rappresentava una cosa rara per quei tempi! Dopo la caduta dell’Impero Romano e con le successive invasioni barbariche, cominciò un generale periodo di decadenza. La pulizia e l’igiene tornarono divennero un lusso per pochi fortunati.

Dobbiamo aspettare il 18° secolo, con l’ascesa della classe borghese, per trovare servizi igienici pubblici, e nelle case private. Grazie alla rivoluzione industriale, che diede un forte impulso alle nuove scoperte delle tecnica, furono costruite reti fognarie in grado di servire tutte le zone (anche quelle più periferiche) della città. A partire dagli anni Sessanta ci fu un grande sviluppo nella produzione di apparecchi sanitari, che vennero perfezionati e migliorati sempre più nello stile e nel design.

Proprio nel 1964 Douglas Scott creò la linea (tuttora esistente e molto apprezzata) chiamata "Ideal Standard". Nello stesso periodo nacque l’esigenza di arredare il bagno anche con accessori e rivestimenti. Piano piano cominciò a definirsi la distinzione tra bagno di servizio e bagno padronale, cui si aggiunge- quando è il caso- anche quello per gli ospiti. Oggi l’arredamento del bagno lascia sempre più spazio alla fantasia nella scelta del design degli apparecchi ed accessori, e alla personalizzazione dell’ambiente, come ( e forse più) di qualsiasi altra stanza della casa.

La scelta dei sanitari

Per effettuare la scelta più giusta dei sanitari per il bagno, bisogna considerare una serie di requisiti. Innanzitutto, il materiale con cui sono stati costruiti. Generalmente si usa la ceramica, il materiale sintetico, la ghisa e il moderno acciaio. Poi va valutata la resistenza al peso, agli alcali ed acidi che di solito si impiegano per la pulizia ( e che spesso provocano danni ed abrasioni), e che non perdano il colore con il passare del tempo.

Usare sanitari in ceramica è una garanzia di qualità, dal punto di vista dell’igiene. Esistono vari tipi di ceramica: quella comune, quella vetrosa ( che è la più pregiata), il fire-clay, il gres porcellanato e l’idealit (un materiale nuovo, che si usa per le grandi superfici). Ognuno di questi materiali è trattato con uno specifico procedimento. Anche i materiali sintetici sono diversi: tra questi citiamo il plexiglas, la fibra di vetro, il metacrilato, la vetroresina. Questi sono resistenti agli urti, indicati per la produzione di piatti doccia e vasche.

Anche la ghisa e l’acciaio vengono utilizzati soprattutto per creare piatti doccia e vasche da bagno. Generalmente la superficie di acciaio viene smaltata di bianco o in altri colori, e poi viene aggiunto il vetro ( vetrificazione). L’acciaio smaltato è adatto per realizzare prodotti non pesanti, e proprio per la sua leggerezza è ottimo per ricavare forme sfiziose e particolari. Nello stesso tempo lo smalto è a prova di saponi e detersivi da bucato!

Successivamente si tratterà di scegliere tra i sanitari sospesi o quelli tradizionali a terra. E’ ovvio che questa scelta dipenderà molto anche dallo spazio a disposizione. I sanitari sospesi, oltre ad essere più compatti, sono anche più funzionali e facilmente pulibili. E naturalmente più belli da vedere! (Il che non è affatto un elemento da trascurare!). Per quanto riguarda i vasi, in commercio troviamo il tipo tradizionale, quello sospeso e quello a zaino.

Il vaso tradizionale è quello con lo scarico e la cassetta dell’acqua posizionati sulla parete. Il vaso sospeso aderisce al muro ed è staccato da terra, per cui permette una pulizia più accurata. Lo scarico è a parete, con la cassetta dell’acqua. Essendo fissato al muro con staffe particolari, è necessario che il muro sia abbastanza spesso (almeno 11- 12 cm), per permettere un buon fissaggio. Il vaso a zaino necessita di maggiore spazio rispetto alle altre due tipologie che abbiamo esaminato. La cassetta dell’acqua è posizionata esternamente al muro, e può essere di ceramica o altro materiale.

La scelta della rubinetteria

Fin dal Medioevo troviamo tracce di rubinetterie nelle stanze da bagno. Già da allora, quindi, la rubinetteria era considerata sinonimo di eleganza e raffinatezza, e serviva a completare ed arricchire l’arredo del bagno. Oggi, che tutto è in rapida evoluzione e nulla è lasciato al caso, anche il design delle rubinetterie studia nuove idee raffinate e geniali. I rubinetti vengono in genere costruiti in bronzo e ottone. Dopo la tornitura subiscono un’ulteriore fusione.

Poi vengono ripuliti di ciò che rimane della tornitura effettuata, e infine vengono lucidati. Il trattamento finale può consistere in una verniciatura, doratura o cromatura. In particolare, quest’ultimo procedimento richiede che il rubinetto sia stato levigato in precedenza. La verniciatura viene eseguita con l’elettrolisi ( come la cromatura), e poi i rubinetti si lasciano cuocere nel forno. La rubinetteria può essere montata isolatamente o in gruppi.

Il tipo isolato ha bisogno di tre fori per essere applicato, mentre per la messa in opera di quello a gruppo basta un foro unico. Il tipo di rubinetto a gruppo è di solito formato da un rubinetto che funge anche da miscelatore. Questa ultima tipologia è di sicuro più funzionale ed esteticamente più piacevole della prima. Una volta installata, la rubinetteria va curata, evitando che si rovini nel tempo.

A questo proposito, è utile qualche consiglio:

  • Per la pulizia della rubinetteria è necessario utilizzare prodotti specifici, che tengano conto del materiale e che non contengano sostanze abrasive ( con acido cloridrico, acetico, formico);
  • E’ assolutamente vietato utilizzare il cloro;
  • Non bisogna mischiare i prodotti per la pulizia tra di loro;
  • Non è consigliabile utilizzare panni lucidanti o che possono provocare abrasioni;
  • Bisogna prevenire la formazione del calcare, pulendo la rubinetteria in modo regolare, utilizzando prodotti specifici anti- calcare;
  • Se si utilizzano detergenti a spruzzo, non dirigerli in modo diretto sui rubinetti, ma su di un panno;
  • Ricordarsi di sciacquare sempre dopo aver effettuato un’accurata pulizia;
  • Ricordarsi che la cattiva manutenzione della rubinetteria provoca danni che non rientrano nella garanzia del prodotto!

Arredamento e accessori per il bagno

Oggi le aziende di arredamento per il bagno hanno lanciato il diktat: fantasia e valorizzazione degli spazi. Sono "trend" i colori forti, i motivi grafici, i materiali ecologici. I mobili vengono strutturati per essere adatti ad ogni esigenza di spazio, e di solito per il bagno si prediligono soluzioni modulari e componibili. Per quanto riguarda i materiali, molto "gettonati" i mobili in ceramica, ma anche in materiali sintetici, cristallo e vetro. I colori scelti di solito sono brillanti e vivaci.

I materiali più tradizionali come il marmo, il marmo tecnico, il granito, la pietra naturale non tramontano mai. Ma i mobili in legno naturale (come il wengè) sono in cima alle preferenze di chi arreda un bagno. Gli accessori completano i sanitari stessi e contribuiscono ad attribuire uno stile personalizzato al bagno. Proviamo ad elencarli: portaspugna, portasapone, attaccapanni, portasciugamano.

Per il lavabo in particolare: portasapone, portabicchiere (per lo spazzolino e il dentifricio), portaoggetti. I materiali utilizzati per la produzione di accessori per il bagno sono i più svariati: ceramica, plexiglass, cristallo, vetro, acciaio. Un accessorio particolare e multifunzionale è la piantana portarotolo e scopino, portasalviette, portasapone, a specchio. Inutile aggiungere che per gli accessori gioca un ruolo fondamentale la rifinitura e il colore. Se il bagno è "minimalista" puntare sugli accessori in acciaio è fondamentale.

Se il bagno è più tradizionale andranno bene gli accessori in ceramica, anche smaltata. Se il bagno è ultra moderno, allora il colore (anche acceso) è il benvenuto! Ci si può sfiziare anche con sedili, sgabelli, tappetini colorati, sedili per il wc, specchi di varie fogge, bilance fiorate. Se i pavimenti e i rivestimenti del bagno sono in legno, anche gli accessori possono essere abbinati. Gli accessori in cristallo e vetro sono di sicuro "effetto", ma particolarmente adatti ad ambienti eleganti e sofisticati. Assolutamente da evitare se il posto è frequentato da bambini!

La vasca idromassaggio

L’uso di una vasca per sfruttare i benefici dell’acqua e del massaggio lo troviamo in origine in Cina. Successivamente ne troviamo traccia anche nell’antica Roma. Oggi che la cura del corpo è in primo piano e che il benessere è obiettivo primario per noi tutti, la vasca idromassaggio è sempre più utilizzata. L’idromassaggio funziona in questo modo: l’acqua viene aspirata dalla vasca con una pompa, e attraverso un foro viene messa in circolo. Viene poi convogliata alle bocchette di erogazione.

Attraverso la miscelazione di aria e acqua si creano le bollicine che, massaggiando la pelle, favoriscono la circolazione con effetti benefici sulla cura della cellulite e del grasso superfluo. Le bocchette possono orientate manualmente, a seconda della parte che si vuole massaggiare. Gli effetti benefici dell’idromassaggio sono davvero tanti.

Le vasche idromassaggio devono ottenere un certificato di conformità alle norme di sicurezza in materia nazionale ed europea. Quindi, nel momento in cui ci si appresta ad acquistare una vasca di questo tipo, verificare che il suo funzionamento sia "a norma".

Esistono vari tipi di idromassaggio:

  • Sistema "Airpool"; ( le bocchette sono posizionate sul fondo della vasca)
  • Sistema "Whirpool"; (è quello tradizionale, con le bocchette situate sui lati della vasca)
  • Sistema "ad ultrasuoni";
  • Idromassaggio ozonizzato; ( insieme all’acqua viene diffuso l’ozono)
  • Sistema "misto" (associa i benefici del primo e secondo sistema)

Prima di utilizzare la vasca idromassaggio è bene valutare i seguenti consigli:

  • L’idromassaggio non è consigliato a chi ha i capillari troppo fragili, e soffre di ipotensione;
  • La vasca idromassaggio andrebbe utilizzata 2/3 volte alla settimana, e preferibilmente alla sera;
  • Stare attenti alla temperatura dell’acqua ( che dovrebbe essere compresa tra i 32 e i 37 gradi), e alla pressione dell’acqua che fuoriesce dalle bocchette;
  • Dopo il massaggio restare rilassati per almeno 10 minuti. Passare sul corpo una buona crema idratante.

Come riscaldare il bagno.

Riscaldare l’ambiente è di sicuro una primaria esigenza per una stanza quale è il bagno. Ma l’ideale sarebbe farlo rispettando comunque i canoni di design e di estetica. Un’ottima soluzione è rappresentata dai "termoarredo". Si tratta di veri e propri radiatori, costruiti per lo più in acciaio, di forma tubolare, oppure di ottone e alluminio. Di solito vengono poi rifiniti con materiale resistente oppure con vernici cromate.

E’ possibile applicarli ad alcuni accessori, in modo da ottenere una duplice utilità: riscaldamento e rapida asciugatura di accappatoi ed asciugamani. Segnaliamo alcune case produttrici di termoarredo. La ditta Brandoni ha lanciato la nuova collezione 2008. Si tratta di una linea originale ed elegante di termoarredo, dalle forme innovative ed insolite. Poi c’è anche la Tubor, azienda che ha creato una linea di riscaldamento bagno con la collaborazione di Matteo Thun. I componenti arredo sono caratterizzati dall’essenzialità e dalla ricercatezza dei particolari.

La ditta Brem presenta invece una collezione firmata da vari artisti, si chiama Brem’Art. I caloriferi sono veri e propri oggetti d’arte, funzionali e al tempo stesso complementi d’arredo particolari per rendere il bagno davvero unico. Un esemplare della collezione è lo scaldasalviette "Eye", disegnato da Pitero Facheris.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei termoarredo, ecco di seguito qualche consiglio:

  • E’ consigliabile posizionare il termoarredo nei punti in cui maggiormente si disperde il calore. Evitare le nicchie, dietro i mobili o la porta, dove perderebbero la loro efficienza;
  • La potenza del termoarredo va valutata tenendo conto di una serie di fattori, quali le pareti del bagno, l’esposizione e i punti luce, le dimensioni della stanza. Ogni ambiente ha necessità di un cero numero di watt ( unità di misura della potenza termica);
  • Anche al termoarredo in bagno può essere applicata una valvola che imposta la temperatura al livello desiderato;
  • All’inizio della stagione invernale, prima di accendere l’apparecchio, è necessario effettuare una verifica, assicurandosi che non si sia accumulata aria all’interno. Il che potrebbe comprometterne la funzionalità.
Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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