Calze da donna

Categoria: Abbigliamento Archivio
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Origini delle calze

L’uso delle calze è molto datato nel tempo. Addirittura si trovano tracce di calze fatte a maglia già nell’antichissima civiltà egizia. E i Romani erano soliti coprirsi le gambe con semplici fasce di lana e di tela. Nell’antica Grecia si usavano i calzari, che avevano per lo più la funzione di proteggere il piede. Il primo esempio di calzamaglia sottile ed aderente lo troviamo nel periodo medievale. E furono gli uomini ad indossarla, almeno fino al 1700, quando fu soppiantata dai “calzoni”.

Tra il 1300 e il 1400 si diffuse l’abitudine – da parte delle donne – di utilizzare le calze sotto i vestiti, e nel 1589 in Inghilterra fu costruito il macchinario adatto (che prese il nome di telaio) per produrre le calze in quantità “industriale”. Quando questo attrezzo si diffuse in America, le calze divennero presto un accessorio che le donne di ogni estrazione sociale non si fecero mancare. E così si creò un vero e proprio “business”.

Dopo il 1600 nacquero- sempre in Inghilterra – alcuni gruppi di artigiani che producevano calze. Si trattava di vere e proprie corporazioni. Se ne contarono circa 600. Nel 1938 avvenne la grande scoperta della fibra di nylon, da parte di Wallace Carothers. La produzione di nylon si interruppe durante una grave crisi economica, nel 1940. E le donne, ormai abituate ad indossare le calze, ricorsero a degli espedienti, come quello di sostituire l’effetto della cucitura delle calze disegnando una riga dietro la gamba. Passato questo periodo buio, dovuto alle conseguenze della guerra, le donne tornarono ad indossare le tanto amate calze.

Negli anni ’50 si cominciarono a produrre le calze senza cucitura, sia velate che colorate, ma le gonne erano ancora lunghe fin sotto il ginocchio. Negli anni ’60 ci fu un’altra “rivoluzione”: la grande azienda americana Du Pont lanciò sul mercato la Lycra. Questo materiale si diffuse soprattutto dopo il 1965, quando la minigonna rappresentò una svolta per tutte le donne!

Negli anni ’70 si diffusero i collant di pizzo, negli anni ’80 le calze diventarono sempre più ricercate ed eleganti. Negli anni ’90 invece i modelli delle calze erano caratterizzati da comfort e praticità. Ma nello stesso tempo diventano accessori con una forte carica seduttiva, e a questo contribuisce anche la pubblicità televisiva e il cinema.

Modelli

Esistono tipi di calza adatti per ogni circostanza, ogni occasione e ogni tipo di abbigliamento. Se optiamo per indumenti casual e sportivi sceglieremo un tipo di calzino corto, preferibilmente di cotone, colorato, che ci lasci liberi nei movimenti. Poi ci sono anche calzettoni più lunghi, a mezza gamba, in vari materiali, anche di spugna o sintetici, adatti per l’inverno e la mezza stagione. Per quanto riguarda invece i collant, in generale vengono indossati dalle donne in tutte le stagioni dell’anno.

Ovviamente sono più pesanti in inverno ( per esempio 50 o 60 denari), più leggeri e velati durante i mesi primaverili ed estivi. La calza – ovviamente – va sempre adattata al tipo di scarpa che si indossa. Per cui se si indossano scarpe eleganti a decollete non è indicato abbinare dei gambaletti corti. Anche se la moda attuale sembra rivalutare questo particolare tipo di calza, che può essere indossata con charme anche con i tacchi alti!

Se poi le donne vogliono apparire particolarmente sexy e femminili, devono optare per le calze autoreggenti, che possono essere a rete o velate, ma ve ne sono anche più scure e resistenti. In genere le autoreggenti hanno un pizzo alla base con il silicone, che permette alla calza di restare ben fissa alla gamba. Le calze negli ultimi anni si stanno perfezionando sempre di più, incontrando le esigenze di varie tipologie di donne, da quelle sempre eleganti ed impeccabili, a quelle più pratiche ed amanti dello sport.

Per esempio alcune case produttrici di collant hanno lanciato sul mercato quelli senza cucitura in vita o sulle dita dei piedi, così da poter essere indossate anche con le scarpe aperte, come sandali o sabot. Una cosa è certa: le calze riescono a rendere originale e personalizzato anche l’abito più semplice. Ovviamente sta a noi individuare i colori e gli abbinamenti più giusti. C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Collant

Abbiamo già detto che la calzamaglia, così come la intendiamo noi oggi, è stata una scoperta del periodo medievale. Ma Allen Grant, nel 1959, fece la grandiosa scoperta del nylon, e la applicò alle calze. Il collant risultò subito praticissimo: essendo le due calze unite da un sostegno, evitava alle donne di indossare la giarrettiera, di sicuro sexy ma poco comoda. Fu subito chiaro alle donne (ed ovviamente anche agli uomini che le ammiravano) che i collant esaltavano la bellezza delle gambe femminili, e che quindi rappresentavano un accessorio irrinunciabile.

Ma alcuni studi hanno evidenziato come l’uso prolungato dei collant provochi problemi alla circolazione, e aumenti la ritenzione idrica, con conseguente rischio di formazione della cellulite. Occorre quindi usarli con moderazione, o comunque preferire le autoreggenti. I collant hanno diverse misure, vanno in genere dalla prima alla sesta. Bisogna scegliere la misura adatta in base al proprio peso e all’altezza. Ovviamente sono da evitare le misure troppo grandi e soprattutto quelle striminzite, che oltre a provocare fastidio, possono facilmente rompersi.

Ma come fare in modo che questo capo non si rompa subito e possa mantenersi più a lungo? Ci sono alcuni accorgimenti. Innanzitutto è importante indossare le calze in maniera corretta, e verificare che non ci siano ingombri che possano danneggiarle, per esempio unghie affilate e anelli. L’ideale è arrotolare la gamba della calza fino ad arrivare all’estremità, e poi lasciarla scorrere in modo delicato.

Le calze si devono lavare preferibilmente a mano, utilizzando acqua tiepida. Si può usare un sapone detergente per il bucato a mano, che però sia delicato. L’obiettivo è far sì che la calza mantenga la sua elasticità anche dopo ripetuti lavaggi. Anche il lavaggio va effettuato con la dovuta accortezza, per cui attenti a non strofinare. Se dobbiamo asciugare le calze, meglio non farlo con lavasciuga o caloriferi. Sarebbero da evitare anche i raggi diretti del sole.

Marche

Esistono parecchie case produttrici di calze per donna, che si sono specializzate in alcuni modelli particolari, dai più classici a quelli più di “tendenza”. D’altronde il mercato oggi offre calze prodotte con materiali diversi: lana, cotone, nylon e la rivoluzionaria lycra. I collant in microfibra sono di sicuro i più pratici e confortevoli, e per questo motivo scelti dalla maggior parte delle donne. Davvero pratici i collant in lycra a vita bassa, che si adeguano ai modelli di jeans e pantaloni più di moda.

Ci sono alcune marche di calze, come Pompea (nota anche per la produzione di intimo) e Filodoro, che propongono calze “curative”, adatte per esempio a chi ha problemi di circolazione alle gambe. Come agiscono queste calze? Attuando una compressione molto delicata sulle gambe, in modo che venga stimolata la circolazione. E se invece si desidera ottenere un effetto “estetico”? Anche le calze possono dare un “aiutino” proprio lì dove serve ad alcune donne! Avete mai sentito parlare di effetto “push-up”?

Possiamo riferirci ad esso parlando di reggiseno, ma anche di calze! Le calze push-up sono di solito collant dotati di fasce che sollevano i glutei, esercitando nel contempo una leggera compressione sui cuscinetti presenti sui fianchi e sulle cosce. Il risultato? Ovviamente dipende dai casi, ma in genere sono soddisfacenti. E volete sapere l’ultima? E’ in vendita anche il collant “antizanzare”, che permette di tenere lontane le fastidiose zanzare e altri insetti. Come funziona? Rilascia sulla pelle un profumo delicato molto gradevole ed ipoallergenico.

Ovviamente una singola marca va valutata in base alla qualità del prodotto e in base al prezzo. La Sampellegrino, la Omsa, la Goldenlady sono marche abbastanza buone e che presentano modelli di calze per tutte le esigenze. Ottima marca anche la Franzoni, in cui il rapporto qualità/ prezzo è soddisfacente. La linea franchising Calzedonia propone calze di tutti i tipi, coloratissime e di moda, anche per bambini.

Ci sono punti vendita in tutta Italia. Altre marche da provare? Sisi, Santallegro, Philippe Matignon. Alcune di queste marche sono presenti anche nella grande distribuzione, quindi si possono acquistare anche al supermercato.

Dati sulla produzione di calze

E’ indubbio che in questi ultimi anni il ruolo delle calze da donna sta cambiando. Da semplice accessorio le calze sono diventate ormai un elemento che non può mancare nel guardaroba di ogni donna. Un collant a tinte vivaci o con una bella fantasia possono rallegrare e rendere particolare anche un semplicissimo tubino nero. Ma cerchiamo di capire gli andamenti del mercato che produce calze. Innanzitutto dobbiamo dire che si tratta di un prodotto che non conosce crisi, e che attira sempre nuove imprese del settore.

Inoltre da qualche anno le imprese più affermate sul mercato stanno cercando uno sbocco “operativo” nei Paesi dell’Est, per incentivare nuove forme di sviluppo e cooperazione. Nel nostro Paese si contano circa 350 imprese che operano nel settore, la maggior parte di esse concentrate nel distretto di Castel Goffredo. Un dato rilevante è che sono soprattutto le piccole e medie imprese a conquistare il mercato, attraverso incisive strategie di marketing e pubblicità accattivanti. Non è un caso infatti che le marche più vendute sul mercato siano anche quelle che investono di più in pubblicità.

Ricordate gli spot in cui erano protagonisti la bionda e sexy Kim Basinger, oppure Valeria Mazza e Antonio Banderas? Di certo le scene sono state girate in modo da risvegliare l’immaginario erotico, ma trascurando gli elementi di differenziazione di un marchio rispetto all’altro. E soprattutto, come la mettiamo in termini di qualità? L’esperienza ci insegna che non sempre questa è correlata alla “tempesta” pubblicitaria! La produzione italiana di calze si sta orientando verso una serie di soluzioni che privilegiano materiali comodi e adatti ad ogni esigenza.

Per esempio, i collant estivi, che rendono le gambe leggermente abbronzate, sono stati “studiati” apposta per contrastare il crollo del consumo di calze durante i mesi più caldi. E’ ovvio che gli operatori del settore devono essere sempre pronti a cogliere le “novità” e le tendenze del momento.

Curiosità e punti di vista sulle calze

Secondo alcuni il bon ton richiederebbe sempre l’uso delle calze per le donne, anche in estate (ovviamente in questo caso si indosserebbero quelle più velate e con meno denari), perché comunque rendono le gambe più sensuali e femminili, proteggendole da eventuali arrossamenti o cerette estive mal riuscite. Altri invece sono per le gambe “al naturale”, almeno in estate. In effetti una risposta univoca non c’è, il dibattito resta aperto e poi.. “de gustibus non disputandum est”!

Comunque in periodi incerti come quelli tipici primaverili, l’uso della calza non guasta proprio, soprattutto se abbinata ad un bel paio di sandali. Basta guardare una sfilata di moda di quest’anno per capire quale sia l’andamento. Inoltre, a detta di qualcuno, i collant aiutano anche ad “alzare” il sedere, e questo non è poco. Di certo le gambe femminili sono da sempre il bersaglio di apprezzamenti maschili.

Potremmo dire che vale il detto “gambe e motori” se facciamo una passeggiata tra gli stand delle case automobilistiche, o proprio al Motor Show di Bologna. Segno che rappresentano una vera e propria “debolezza” maschile. Secondo alcuni uomini intervistati da una rivista femminile, si potrebbe rinunciare ad un visino d’angelo, ma non a d un bel paio di gambe.

D’altronde lo diceva pure una vecchia canzone “Saran belli gli occhi neri, saran belli gli occhi blu, ma le gambe a me piacciono di più”! Ma ci sono anche varianti carine da prendere in considerazione. Che ne dite dei leggins? Sono i cari amati pantacalze di una volta che sono tornati di moda. E che quest’inverno sono stati usatissimi con i maxi pull.

Si prevede lo stesso in estate. Tra l’altro ci sono tanti colori da abbinare. L’effetto è quello di una calza aderente che esalta le forme nascondendone però i difetti. Vi pare poco? Intanto occhio alla moda, ne sforna sempre delle nuove.

Publicato: 2010-04-03Da: Redazione

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